
E ancora: “Tali forme di “conciliazione” non devono essere nemmeno proposte nelle minori come nelle maggiori testate. Nessun operatore dell’informazione dovrebbe tollerare questo declino contrattuale in un Paese che pretende dalla stampa indipendenza e professionalità. Vogliamo pensare che tali proposte siano frutto di errata interpretazione e che l’Azienda adegui al più presto le condizioni di lavoro agli standard di un paese civile, anche se apprendiamo in queste ore che da Tv2000 non sono arrivate risposte sul tema. E questo è ancora più preoccupante”.











