“Oggi è necessario difendere la scelta chiara degli abitanti di quelle regioni di tornare in Russia”, ha aggiunto. Potrà essere deportato anche “chiunque ponga una minaccia alla sicurezza nazionale” della Russia, chi sostiene “un cambiamento forzato delle fondamenta dell’ordine costituzionale”, finanzi attività estremiste o terroristiche, o partecipi a proteste non autorizzate.
Putin oggi ha anche firmato la legge per inasprire fino all’ergastolo la pena per chi viene riconosciuto colpevole di alto tradimento. Lo scrive la Ria Novosti a proposito delle modifiche apportate all’articolo 275 del codice penale della Federazione russa sul reato di ‘tradimento’. In precedenza, la legge stabiliva una condanna fino a 20 anni di carcere e il pagamento di una multa fino a 500mila rubli.
Il carcere a vita sarà previsto anche per chi commette il reato di spionaggio, consegna di informazioni che costituiscono segreti di stato a stranieri, passaggio dalla parte del nemico o fornitura di assistenza finanziaria, logistica, consulenza o altro contro la Federazione russa. Inasprite anche le condanne per coloro ai quali viene riconosciuta una responsabilità penale per sabotaggio e terrorismo. Previsti fino a 20 anni di carcere, rispetto ai 15 precedenti, per chi commette azioni di sabotaggio, mentre chi viene riconosciuto colpevole di azioni di terrorismo internazionale rischia una pena minima di 12 anni di detenzione (precedentemente erano 10).
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