
“Io – ha ricordato la leader Pd – ho criticato la presidente Meloni per non essere stata insieme alla Francia, alla Germania, al Regno unito su quel treno la settimana scorsa verso Kiev, per portare supporto a un popolo ingiustamente invaso e per parlare finalmente e con estremo ritardo di pace, di una pace giusta da negoziare e di un cessate il fuoco incondizionato”.
Per Schlein “non si può piegare la politica estera di questo paese alle simpatie o antipatie personali, così come è successo anche qualche giorno dopo a Tirana. Devo dire che in questi ultimi giorni la premier ci ha dato ascolto e ha partecipato alle telefonate con Trump e gli altri leader europei per dare il contributo dell’Italia alla pace. Dove si parla di pace l’Italia ci deve stare”.











