Rispetto al 2020, quando l’attuale Quadro Finanziario Pluriennale 2021-27 è stato negoziato, “il mondo è completamente cambiato. Abbiamo visto tre anni di crisi, con l’invasione russa dell’Ucraina e i suoi contraccolpi dolorosi, come i prezzi dell’energia, l’inflazione in crescita, i tassi di interesse in salita. Siamo in un mondo completamente diverso rispetto al 2020. Per l’Ucraina finora abbiamo mobilitato dal bilancio Ue 30 miliardi di euro, che non erano previsti: per questo ora dobbiamo rivedere il nostro bilancio”.
Sul fronte migrazioni per la presidente “servono risposte rapide”. “Proponiamo di dotare i nostri Stati membri di sostegni finanziari per rafforzare la gestione dei confini esterni – sottolinea von der Leyen – Dobbiamo lavorare più intensamente sul nostro vicinato per sostenere lo sviluppo economico. Abbiamo bisogno di più fondi per i rifugiati siriani in Siria, Libano, Giordania e Turchia, per la rotta migratoria meridionale e per quella balcanica, per i nostri partner nel mondo e per mantenere la nostra capacità di reagire alle crisi umanitarie e ai disastri naturali. Per tutto questo chiediamo 15 miliardi di euro”.
“La nostra terza priorità riguarda la resilienza e la competitività della nostra economia – ha aggiunto von der Leyen – in questo ambito chiediamo un rafforzamento limitato di 10 miliardi di euro per alcuni fondi. Vogliamo anche far leva sulla capacità dei fondi di coesione per fornire altre risorse ai progetti” in questo campo.
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