A trainare la crescita dell’Esi – che, con un punteggio di 75,7 nell’Eurozona e 74,8 nella Ue-27 resta tuttavia sui livelli più bassi degli ultimi vent’anni – è stato soprattutto il commercio al dettaglio. Il settore ha infatti fatto registrare un aumento del sentimento di 10,4 punti grazie alle migliorate aspettative sull’adeguatezza del volume delle scorte. Seguono i servizi (+8 punti), l’industria (+5,8), le costruzioni (+4,9) e i consumatori (+4,1).
In forte ripresa anche la fiducia dei servizi finanziari (non inclusi nell’Esi) che hanno neutralizzato il crollo del 40% registrato tra febbraio e aprile. Per quanto riguarda le aspettative sull’occupazione, l’Eei ha proseguito la ripresa registrata a maggio segnando un punteggio di 82,8 nell’Eurozona e 82,7 in Ue. Bene anche l’Italia, oltre la media Ue con 84,9.
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