Un inedito Balla protagonista a Palazzo Merulana

le quattro stagioni in rosso primavera estateDal Futurismo Astratto al Futurismo Iconico, questo il titolo della mostra dedicata a Giacomo Balla, uno dei maggiori esponenti del movimento fondato da Marinetti insieme al quale ne ha tracciato le linee più distintive. In questa esposizione sono però presenti opere che rientrano nella produzione artistica successiva all’allontanamento dal manifesto futurista e dalle sue linee guida.

Il torinese Giacomo Balla è stato un grande esponente del panorama artistico della prima metà del Novecento, vivendo quel passaggio fondamentale che ha segnato il distacco dall’intero percorso precedente, quello per intenderci che iniziato il suo declino a partire dal diffondersi dell’Impressionismo e che ha poi avuto nel Nord Italia un’estremizzazione nel Divisionismo, di cui fu massimo esponente Giovanni Segantini, e di cui Balla stesso fece parte fino al 1910. Da quell’anno in avanti è tra i primi artisti a far parte del movimento del Futurismo, fondato da Filippo Tommaso Marinetti e che contava nelle sue fila, tra gli altri anche Umberto Boccioni e Carlo Carrà. Questo importante movimento ha generato una rottura definitiva con la figurazione del passato, con le sue rigide regole classiche e che poco si armonizzava a quel vento di cambiamento, a quell’incedere veloce del progresso, delle nuove scoperte tecnologiche, con le catene di montaggio che abbreviavano i tempi di produzione, le automobili che aumentavano di giorno in giorno, le strade che iniziavano a riempirsi di luce artificiale.

giacomo balla velocita astratta rumore
1 Velocità astratta + rumore

L’arte dunque doveva adeguarsi alla sensazione dell’incedere rapido del futuro e di velocità che veniva rappresentata attraverso immagini in movimento, destrutturate nella loro essenza figurativa proprio per infondere l’impressione del fluire rapido, dell’andare da un punto a un altro senza ostacoli, senza staticità. Per rendere l’idea del moto i futuristi, e in particolare proprio Giacomo Balla, ricorrono alle linee poiché la linea trasmette all’osservatore la sensazione di direzionalità che collocandosi in varie posizioni diventa quasi forza centrifuga e centripeta, mentre i colori e piani degli oggetti si susseguono sotto forma di contrasti accentuando quel senso dinamico che fu alla base del movimento. Il bellissimo e recentemente restaurato Palazzo Merulana, acquistato dai coniugi Cerasi per regalare ai cittadini romani la possibilità di ammirare la loro collezione permanente di splendide opere scultoree e pittoriche di artisti contemporanei – tra cui la preziosa serie di De Chirico dei Bagni Misteriosi -, molti dei quali appartenenti alla Scuola Romana, dedica un’affascinante mostra a Giacomo Balla nella quale il percorso espositivo racconta di quella delicata fase di passaggio dal Futurismo geometrico a un Futurismo iconico, più morbido, in evoluzione rispetto alla fase precedente e che coincide con il distacco ideologico da Marinetti.

giacomo balla figlia del sole 1933

giacomo balla ritratto di primo carnera
2 Ritratto di Primo Carnera

La mostra comincia al piano terra con un grande Ritratto di Primo Carnera, già facente parte del secondo percorso di Balla, ispirato dalla foto scattata da Elio Luxardo e pubblicata sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport nel 1933, quando il pugile vinse il titolo di Campione del Mondo.

prima pagina di la gazzetta dello sport
3 Prima pagina Gazzetta dello Sport

E qui già il primo segnale dello strappo che si era creato con il movimento futurista poiché per il ritratto Balla decide di utilizzare il retro di un dipinto precedente, il Vaprofumo del pieno periodo precedente, quasi come se con quell’espediente volesse sottolineare il suo distacco con il passato, un voler dire che il nuovo approccio dovesse in qualche modo soppiantare il vecchio credo. L’immagine iconica del pugile è molto più figurativa, molto più simile ai ritratti fotografici dell’epoca, quelli delle dive del cinema per esempio, nei quali l’espressione era fondamentale e dunque doveva essere visibile e chiara. Tuttavia Giacomo Balla non rinuncia alla sua tendenza al futuro, anticipando in qualche modo la successiva suddivisione in pixel che sarà la base di tutta la tecnologia visiva degli anni successivi fino ad arrivare alla nostra epoca; pone quindi sopra la tavola del ritratto una rete metallica su cui poi dipinge il ritratto che, in virtù di questo espediente, riesce ad apparire cangiante e a catturare la luce in maniera differente a seconda del punto di osservazione.

giacomo balla la seggiola dell'uomo strano 1929 roma collezione banca d'italia
4 La seggiola dell’uomo strano

Il percorso espositivo di Palazzo Merulana presenta circa sessanta opere tra le più strettamente futuriste come La seggiola dell’uomo strano per poi spostarsi lentamente verso una maggiore figurazione, pur mantenendo la sua tipica geometria di fondo come nelle opere Parlano e Colorluce, per poi finire ai ritratti più vicini alle foto cinematografiche, caratterizzati da un forte realismo nei quali ripropone il dettaglio, la modalità assunta per catturare la luce, della rete posta sopra le tele prima di iniziare a dipingere.

parlano 1934

Colorluce 1933
5 Colorluce
Foto. Rino Bianchi

A quest’ultima produzione appartengono Le quattro stagioni in rosso in cui sceglie come soggetti le sue figlie, e la sopracitata opera Ritratto di Primo Carnera; a corredo della mostra importanti documenti storici, ritagli di quotidiani, del periodo futurista, quello in cui si inizia a percepire il suo distacco da Marinetti, e bellissime immagini delle dive di quegli anni scattate dai grandi fotografi e amici Elio Luxardo e Arturo Ghergo.

le quattro stagioni in rosso (autunno)
6 Le quattro stagioni in rosso (Autunno)
elio luxardo gina falkenberg 1930
7 Elio Luxardo, Gina Falkenberg
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8 Arturo Ghergo, Neda Naldi

Una mostra bellissima e imperdibile per approfondire la conoscenza di uno dei maggiori esponenti della prima avanguardia italiana ma che poi, come spesso accade agli artisti, liberi per definizione, ha sentito l’esigenza di distaccarsene per tracciare un cammino più individuale interpretando l’evoluzione della base dalla quale era partito.

GIACOMO BALLA. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico
Palazzo Merulana
Via Merulana 121, Roma
Dal 21 marzo al 17 giugno 2019

ORARI
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
Martedì: chiuso

COSTI
Intero € 10.00
Ridotto € 8.00
giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, appartenenti a gruppi convenzionati
Gratuito
bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore

CONTATTI
Email: info@palazzomerulana.it
Tel.: 06.39967800
Sito web: www.palazzomerulana.it