L’inizio del percorso universitario segna un’importante transizione verso l’autonomia, specialmente per chi sceglie di studiare lontano da casa. Diventare uno studente “fuori sede” comporta l’assunzione di nuove responsabilità, prima fra tutte la gestione diretta delle proprie finanze. Occorre amministrare il budget per l’affitto, le utenze, i trasporti, il materiale didattico e la vita quotidiana. In questo scenario, disporre di uno strumento bancario agile, accessibile e, soprattutto, economico diventa una necessità primaria. Il tradizionale conto corrente con sportello fisico risulta spesso inadeguato, rigido e costoso. La soluzione più efficiente per questa specifica esigenza è rappresentata dal conto corrente online zero spese, un prodotto studiato per rispondere alle necessità di un’utenza giovane, dinamica e abituata all’interazione digitale.
Le esigenze specifiche dello studente fuori sede
Uno studente universitario ha necessità finanziarie ben definite e diverse da quelle di un lavoratore affermato o di un nucleo familiare complesso. Le operazioni predominanti includono la ricezione di fondi, come i bonifici periodici inviati dalla famiglia o l’accredito di una borsa di studio, e l’effettuazione di pagamenti ricorrenti, quali il canone di locazione e le bollette delle utenze. È fondamentale, inoltre, disporre di una carta di debito, o eventualmente prepagata, per le spese quotidiane, sia nei negozi fisici sia per gli acquisti online, sempre più frequenti per libri, abbonamenti a servizi digitali o trasporti. Non sono necessari, di norma, servizi complessi come l’accesso al credito avanzato, portafogli di investimento o prodotti assicurativi sofisticati. Il conto ideale deve quindi eccellere nelle funzionalità di base: pagamenti digitali, bonifici SEPA e gestione via app, eliminando il superfluo.
I vantaggi della gestione interamente digitale
L’approccio “online only” si sposa perfettamente con lo stile di vita nomade e tecnologicamente avanzato dello studente. L’assenza di vincoli territoriali legati alle filiali fisiche è un vantaggio innegabile; lo studente può gestire l’intero rapporto bancario dal proprio smartphone, indipendentemente dal fatto che si trovi nella città universitaria, presso il domicilio familiare durante le vacanze o, ipotesi frequente, all’estero per un progetto Erasmus. L’operatività è garantita ventiquattro ore su ventiquattro. Le applicazioni mobili dedicate, solitamente molto intuitive, permettono di controllare il saldo in tempo reale, effettuare bonifici istantanei per emergenze o dividere le spese (come l’affitto o una cena) con i coinquilini tramite funzionalità P2P integrate.
L’impatto del “zero spese” sul budget universitario
L’aggettivo “zero spese” è l’elemento cruciale per un budget studentesco. I budget in questa fase della vita sono, per definizione, limitati e spesso fissi. Il risparmio generato dall’assenza di un canone mensile di tenuta conto è significativo se calcolato su base annua. Un conto corrente online zero spese elimina quella che è una pura passività, liberando risorse. La gratuità, nei prodotti migliori, deve estendersi oltre il semplice canone: molti conti digitali destinati ai giovani (spesso in una fascia d’età definita, ad esempio Under 30 o 35) includono anche l’esenzione dall’imposta di bollo, solitamente dovuta per giacenze medie superiori ai 5.000 euro. A ciò si aggiunge un pacchetto di bonifici SEPA online illimitati e gratuiti. Questi risparmi operativi, sommati, liberano fondi che possono essere destinati ad attività più utili per lo studio o la vita sociale.
Oltre il canone: cosa valutare per un conto realmente gratuito
Per identificare il conto migliore, non è sufficiente fermarsi alla promessa di “canone zero”. È indispensabile analizzare attentamente i fogli informativi per verificare eventuali costi nascosti. Un aspetto critico riguarda i prelievi di contante. Molti conti online azzerano i prelievi dai propri ATM (se esistenti) o da quelli del gruppo bancario di riferimento, ma applicano commissioni, talvolta elevate, per i prelievi presso sportelli di altre banche. Per uno studente fuori sede, che potrebbe non avere filiali della propria banca “virtuale” nelle vicinanze, questo è un costo da non sottovalutare. È opportuno verificare anche i costi di emissione e rinnovo della carta di debito e le eventuali commissioni sui pagamenti digitali di utenze, come i bollettini MAV/RAV per le tasse universitarie o i pagamenti tramite PagoPA.












