
Un mese fa il giudice federale di Philadelphia Wendy Beetlestone ha bloccato temporaneamente il bando affermando che l’azione del governo “presenta una minaccia al robusto scambio di materiale informativo” e quindi probabilmente va oltre l’autorità dell’esecutivo in base all’ International Emergency Economic Powers Act, la legge che l’amministrazione Trump ha invocato nella sua offensiva contro TikTok.
Ci sono inoltre altre due cause pendenti, entrambe promosse dalla app cinese, una davanti ad un giudice distrettuale e un’altra davanti alla corte federale d’appello della capitale.











