
“Rimaniamo preoccupati – prosegue la nota – per la persistente riduzione del potere d’acquisto che penalizza le famiglie come le imprese, alle prese con il calo della domanda, e gli esercizi commerciali di prossimità che in un anno segnano una crescita delle vendite pari appena all’1,2% in valore, di molti punti quindi sotto l’andamento dei prezzi. L’inflazione continua quindi la sua nefasta azione e chiediamo al governo, di conseguenza, di accelerare gli interventi per raffreddare i prezzi, a partire dal taglio delle accise sui carburanti. Questi interventi aiuterebbero la ripresa, già frenata anche dal livello dei tassi d’interesse che speriamo la Banca centrale europea non intenda più innalzare”.











