Vietina: “Fondi europei per rilancio, occupazione e riforme strutturali”

simona vietina“L’Europa dà il via ad un piano di ricostruzione che immette risorse in quantità senza precedenti. Per il nostro Paese si parla di 172 miliardi di euro, più di tutti gli altri e, probabilmente, più di quanto atteso dal nostro stesso Governo. Ora tocca al sistema-Paese sfruttare al meglio queste risorse dimostrando che l’incapacità di gestire in maniera efficace i fondi europei che ha caratterizzato diverse regioni, è un retaggio del passato.

Così come dovremo fare in modo che questi eurobond, perché di questo si tratta nonostante l’altisonante nome di ‘Next Generation UE’, non finiscano perduti in iniziative che odorano di assistenzialismo ma siano il cardine di una vera ripresa strutturale che permetta all’Italia di avviarsi in un percorso di rilancio e di crescita futura.

I pilastri affinché questo accada sono al vertice dell’agenda che Forza Italia va ripetendo fin dall’inizio della pandemia: sbloccare subito 100 miliardi di opere pubbliche già stanziati e iscritti a bilancio, liquidare immediatamente i 50 miliardi di debito che Stato e Pubbliche amministrazioni hanno nei confronti delle imprese, immettendo così capitali sani nel sistema, dare vita a politiche per l’occupazione mirate superando le politiche emergenziali del lavoro a distanza e avviando nuovi modelli organizzativi tanto nella Pubblica Amministrazione quanto nelle imprese.

E ancora, investire nelle imprese che innovano e che fanno ricerca: il nostro Paese può e deve tornare leader in questi settori, anche grazie a nuove infrastrutture materiali, che favoriscano la logistica e i trasporti, e immateriali, a partire dalle reti di telecomunicazioni che mai come in questa pandemia si sono rivelate fondamentali quanto, spesso, inadeguate. Penso alle zone più lontane dai grandi centri, a partire da quelle montane: l’Appennino Romagnolo è costellato da Comuni in cui la banda larga è ancora un miraggio lontano e che, più di altri, hanno subito i dannosi effetti del blocco delle attività combinata con l’inacessibilità a reti adeguate a supportare lo smart working.

Infine, fondi adeguati dovranno essere destinati sia a rivedere il sistema dell’assistenza per gli anziani sia per ripensare la nostra sanità, investendo su persone, formazione e strutture. La Romagna, pur reggendo l’urto dell’emergenza con grande competenza, grazie allo sforzo di medici, infermieri e operatori sanitari, ha diverse situazioni che richiedono attenzione: penso al nuovo ospedale di Cesena, ad esempio, o al necessario potenziamento delle strutture di Forlì e di Faenza”. Così Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia e sindaco di Tredozio (FC).