“Vivi la vita” di Valerio Manisi resta sull’onda dei festival di qualità

vivi la vita locandinaDopo la sua presenza al prestigioso Ischia Film Festival, “Vivi la vita”, cortometraggio drammatico scritto e diretto da Valerio Manisi, con protagonista Alvaro Vitali, continua a cavalcare l’onda dei migliori festival di qualità cinematografica italiani e internazionali.

In seguito a svariate presenze, dopo l’esperienza ischitana, e in festival internazionali, “Vivi la vita” è candidato oggi agli European Cinematography Awards di Amsterdam; poi al Farm Film Festival di Agrigento, al Noto International Film Festival, e al Militello Independent Film Fest di Militello in Val di Catania, per un tris di eventi che conquistano la Sicilia. Il film di Manisi è nella rosa di film di prestigio del Karlovci Film Festival in Serbia, e, ancora, in corsa per il prestigioso premio alla regia Mario Monicelli.

Non per ultimo, “Vivi la vita”, torna in Puglia. Sarà proiettato, infatti, al festival “Vicoli corti”, una delle più belle e importanti iniziative cinematografiche del territorio. L’evento si terrà venerdì 23 agosto 2019, con la presenza del regista e sceneggiatore Valerio Manisi, a Massafra (Ta). “Vicoli Corti”, giunto alla sua XIV Edizione, rappresenta un lodevole e ambizioso progetto, che vede “la periferia come spazio, con la sua fisicità architettonica ed umana. La periferia come luogo dell’anima e racconto. Ma, anche, la periferia del linguaggio espressivo, con le realtà più interessanti della cinematografia italiana emergente.”

“Le soddisfazioni che stiamo ricevendo con questo film – spiega il regista Manisi – è davvero significativa. Quando sei accolto in festival di prestigio e d’importanza selettiva internazionale, con un numero ristretto di considerati, grazie all’attenzione di giurie di spicco nell’ambito dell’industria di settore, vuol dire che, forse, abbiamo svolto davvero bene il nostro lavoro. È più mi sento orgoglioso se penso che, la maestranza utilizzata per realizzare questo film, è tutta intorno a me, nel mio territorio; di alta qualità, e, purtroppo, poco conosciuta ancora agli addetti al ramo”.