Nella seconda e terza serata si esibiranno anche i semifinalisti del Premio Amnesty, sezione emergenti. Venerdì 24 luglio toccherà a Capabrò, con “Lavorare fa schifo”, Tizio Bononcini, con “Uomo macho”, Pellegatta, con “Stella lontana”, Elisabetta Gagliardi, con “Toc Toc chi bussa”. Sabato 25 luglio sarà invece la volta di Sue, con “Non ti volevo fare male”, I Marilyn, con “Arca di Noè”, Esdra, con “Destà”, Diletta Fosso, con “Bruciate tutto”. I cinque migliori delle due serate, selezionati da una ampia e prestigiosa giuria, accederanno alla finale di domenica.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest’anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal compito del giornalismo nei conflitti al ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere, fino ai genocidi e al people power. “Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026. L’ingresso a tutti gli appuntamenti del festival è gratuito.
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