Le conseguenze potrebbero estendersi ben oltre il settore della manutenzione antincendio. Una riduzione improvvisa del numero dei tecnici autorizzati rischia infatti di rendere più difficile, per imprese, enti e attività soggette agli obblighi di sicurezza, reperire personale qualificato in misura sufficiente ad assicurare controlli e interventi di manutenzione. “Non chiediamo una proroga generalizzata né di mettere in discussione il nuovo sistema di qualificazione. Occorre però tutelare i tecnici che hanno rispettato le regole e attendono soltanto di essere convocati. Senza un intervento immediato si rischiano carenze di operatori qualificati, interruzioni delle attività e ripercussioni sulla sicurezza di imprese, enti e attività produttive”.
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