“La verità sta in cielo”: Adriana Serrapica nei panni di Emanuela Orlandi

La giovane attrice della scuola Laborart di Gragnano fa il suo esordio sul grande schermo con il film di Roberto Faenza, nelle sale dal 6 ottobre

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Adriana Serrapica sarà l’interprete di Emanuela Orlandi in “La verità sta in cielo”, il nuovo film di Roberto Faenza, in uscita nelle sale dal prossimo 6 ottobre, con Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano e con Valentina Lodovini.

Un ruolo misterioso, complesso e affascinante, che segna per l’attrice il suo esordio sul grande schermo. Un’importante sfida professionale in cui la giovane artista, 19 anni, si ritroverà al centro di una vicenda che ripercorre 30 anni di storia, riaprendo il caso “Orlandi”.

Un grande traguardo per la scuola di danza e recitazione Laborart di Gragnano (Napoli) di cui, Adriana Serrapica, è stata una delle allieve.

“Ho iniziato da piccolissima a frequentare corsi di danza classica e all’età di 6 anni ho cominciato a studiare recitazione nella scuola Laborartracconta l’attriceFrequentare questa accademia mi è servita non solo come insegnamento, ma anche come trampolino di lancio nel mondo lavorativo. L’anno scorso è arrivata l’opportunità di sottopormi ad un provino, anche se non sapevo quale sarebbe stato il film. Dal secondo provino ho capito che l’attrice che stavano cercando avrebbe dovuto interpretare Emanuela Orlandi. Al terzo provino mi hanno confermato la parte. È stata una bella emozione anche se non conoscevo il caso e la storia di Emanuela, quindi ho cercato di documentarmi”.

Laborart nasce nel 1987 da un’idea di Imma Cuomo in collaborazione con l’insegnante Rosaria Cannavale. Dopo anni di permanenza a Sant’Antonio Abate, la scuola di danza si afferma sul territorio gragnanese. Nel corso degli anni si avvale della continua collaborazione di validi insegnanti quali Francesca Rapicano, Guy De Bock, Noemi Schettino ed innumerevoli interventi di professionisti come Alex Atzewi, Steve La Chance, Macia Del Prete, Enrico De Marco, Ambeta Toromani, Claudia Zaccari, Dominique Porter e Jean Lowton, Amy Roger.

Laborart lavora per promuovere le attività della danza nelle varie tecniche e discipline in modo professionale e qualificato, nell’ottica della continua crescita professionale dei giovani allievi. Nel corso degli anni si sente l’esigenza di ampliare le conoscenze degli allievi ed è così che oltre alla danza classica, passo a due, modern jazz, contemporaneo, hip hop, nascono i corsi di dizione, recitazione teatrale e cinematografica, movimento scenico, preparazione casting televisivi e cinematografici, proponendo l’arte a 360 gradi.

IL CASO “ORLANDI”:

Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma il 22 giugno 1983. Emanuela non ha fatto più ritorno a casa. Sollecitata dallo scandalo “Mafia capitale” che attanaglia Roma ai giorni nostri, una rete televisiva inglese decide di inviare a Roma una giornalista di origine italiana per tornare ad aprire uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia. La donna sarà affiancata da un’altra giornalista di un noto programma televisivo italiano, che ha scoperto una nuova pista, raccogliendo la testimonianza di Sabrina Minardi, l’ex fidanzata del boss Enrico De Pedis.

La reporter inglese porterà alla luce delle prove che rivelerebbero il coinvolgimento del noto criminale con la scomparsa della Orlandi. Il boss, meglio conosciuto come Renatino – che ha saputo meglio di ogni altro gestire il malaffare della capitale, poi finendo sotto i colpi della banda rivale della Magliana – nonostante il suo oscuro passato sarà sepolto nella Basilica di S. Apollinare, nel cuore di Roma, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela: un altro mistero. La Minardi si decide quindi a raccontare quanto afferma di sapere sul sequestro della ragazza.