Una mostra dedicata a Meera Hashimoto all’Istituto Osho Miasto

Meera Hashimoto

SIENA – Il 23 agosto all’Istituto Osho Miasto di Montagnola Senese si inaugura una retrospettiva dedicata alla grande artista Meera Hashimoto, che ha lasciato il corpo sei mesi fa. Meera (Kasue Hashimoto) nasce in Giappone nel 1947, studia presso l’Università di Musashino di Tokyo e a ventitré anni inizia a visitare i grandi musei europei, studia a Madrid e a Toledo dove diventa cofondatrice del gruppo artistico noto come Tolmo. Nel 1974 diventa discepola del mistico indiano Osho, il quale la invita ad avviare un gruppo artistico nella sua comune di Pune.

Nel 1979, insieme a Geetesh Gibson, dà vita alla Scuola d’Arte Osho e inizia a dirigere workshop in tutto il mondo. Sviluppa nuovi metodi di espressione creativa e crea comuni ad Amsterdam, in Sicilia e California. Studia e integra metodi terapeutici tra cui Star Sapphire, Costellazioni familiari e danza terapia. I suoi modi unici per l’espressione creativa sono documentati nei suoi libri, DVD e video.

I suoi training di pittura e arte terapia si svolgono ogni anno all’Osho International Resort di Pune, all’Istituto Osho Miasto in Italia, ad Amalurra in Spagna, in Giappone e in vari luoghi d’Europa. Tiene mostre di pittura in tutto il mondo. Osho sceglie i suoi dipinti per illustrare più di 40 libri.

La mostra, curata da Svagito Liebermeister, è visibile fino al 31 agosto. Sabato 26 agosto avverrà una celebrazione in memoria di Meera, in Buddhahall alle 21:30 con musica dal vivo di Madhuro e proiezioni video; le sue ceneri saranno messe nel parco sculture Dreamwoods di Deva Manfredo.

La selezione di dipinti e stampe è solo un assaggio del gigantesco lavoro artistico di Meera che va dalla pittura astratta, ai ritratti, dai fiori di ciliegio ai corpi che danzano, dalle giganti foreste ai dettagli di piante, serie dedicate alla pioggia, alla luna, al bambù, agli amanti. Ciò che pervade i dipinti di Meera è un senso di comunione col soggetto, una contemplazione meditativa che coglie il momento presente e una celebrazione della vita in tutte le sue forme.

Acrilici, inchiostri e acquerelli si mischiano in modo magistrale, tocchi zen e atmosfere magiche per descrivere con lo stesso amore il ramoscello più piccolo e il tronco più grande dell’albero. Colori tenui e variegati, ma anche contrasti forti e uso del nero che rende le atmosfere profonde. Meera dipinge in formati anche molto grandi, lei stessa s’inserisce fisicamente dentro la dimensione del quadro, a danzare e a sottolineare che l’artista è soltanto un’ospite del dipinto il quale avviene da sé, senza sforzo, rivelandosi.

“Quando sei rilassato, quando sei spontaneo, tutto ciò che crei è bello, sempre perfetto. Perché? Perché il momento presente ha il suo senso di perfezione” Meera

Quest’anno sarebbe stato il suo ventiduesimo anno di training a Miasto, ma i suoi corsi saranno mantenuti vivi dai suoi assistenti di lunga data. Nella sua ultima intervista Meera ci lascia questo pensiero: “Passione significa vita, vita significa passione. Se vivi la tua vita in modo totale, intensamente, morirai con una risata”.

Il ricavato della vendita delle opere è devoluto alla Meera Art Foundation, fondazione che ha lo scopo di preservare la produzione di Meera e promuovere attività artistiche.