Risarcimenti ingiusta detenzione, interrogazione di Melilla (SI)

Gianni MelillaROMA – Il Ministero della Giustizia ha reso noto il costo dei risarcimenti negli ultimi venticinque anni. Seicento trenta milioni di euro sono stati sborsati dal Tesoro per ingiusta detenzione, negli ultimi 25 anni, per le persone che vengono incarcerate e dopo risultano innocenti.

Nello stesso periodo più di 36 milioni di euro sono stati erogati per gli errori giudiziari riconosciuti. Questi sono i dati aggiornati al 31 marzo. Ciò significa che mediamente ogni anno vengono risarcite 700 persone, la media di ogni risarcimento e’ poco piu’di trentamila euro a persona, cifre in assoluto tra le piu’ basse d’europa.

“Ma quello che il ministero della giustizia dovrebbe pubblicare – afferma Gianni Melilla (foto), deputato di Sinistra Italiana – sono i tanti innocenti che fanno richiesta di risarcimento che viene viene bocciata per “dolo e colpa grave” dell’assolto a causa di presunte “cattive frequentazioni”. Basterebbe che il ministero le richiedesse alle sedi d’appello regionali preposte. Questi dati renderebbero evidente come questa sia una legge monca e che concede ai magistrati l’arbitrio di stabilire se sei un innocente vero o un innocente diversamente colpevole”.

Melilla ha dunque presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Giustizia per chiedere se non intenda intervenire rendendo pubblici i dati dei richiedenti per ingiusta detenzione alle sedi d’appello regionali preposte.