70° Festival di Sanremo: i Ricchi e Poveri tornano ad essere quattro

ricchi e poveri

Il 5 febbraio il gruppo si è esibito sul Palco dell’Ariston nella formazione originaria dopo trentanove anni. Presto l’uscita del doppio album

SANREMO (IM) – Dopo la standing ovation per Al Bano e Romina Power nel corso della prima serata, la settantesima edizione del Festival di Sanremo ci ha regalato un’altra bella pagina di musica italiana. A distanza di cinquant’anni esatti dalla prima volta in cui avevano calcato il palco dell’Ariston e a trentanove dalla “rottura”, si è infatti esibita la formazione originale dei Ricchi e Poveri.

Al centro del palco Angela Brambati “la brunetta”, in completo bianco, e Marina Occhiena, vestita di color salmone; ai lati Angelo Sotgiu e Franco Gatti.

Si comincia con “L’ultimo amore”, cover di “Everlasting love”resa famosa dai Love Affair, rivisitata e riarrangiato con sonorità dance anni ’90, per passare a “La prima cosa bella”, il brano presentato a Sanremo nel 1970, a “Che sarà” e prosegire trascinando il pubblico, nel frattempo alzatosi in piedi per tributar loro un grande applauso, sulle note delle ballabili “Sarà perchè ti amo” e “Mamma Maria”.

Formatisi nel 1967 a Genova, i Ricchi e Poveri sono il secondo gruppo italiano per vendite (22 milioni di copie), dietro soltanto ai Pooh. Al Festival di Sanremo hanno partecipato dodici volte ottenendo il secondo posto nel 1970 con “La prima cosa bella” e nel 1971 con “Che sarà” e la vittoria finale nel 1985 con la canzone “Se m’innamoro”. In quest’ultima occasione, però erano già in tre, in quanto nel 1981 Marina Occhiena aveva abbandonato il gruppo per forti contrasti con Angela. A maggio del 2016 anche Franco Gatti aveva lasciato il mondo della musica per dedicarsi alla famiglia, sconvolta a seguito della tragica morte del figlio.

A Sanremo, poche ore fa, la reunion ufficiale. Prova ampiamente superata. I Ricchi e Poveri ancora emozionano e fanno arrivare al pubblico i messaggi e l’allegria delle loro canzoni. Quattro ora sono e quattro intendono restare; nemmeno Fiorello, dopo aver provato ad intromettersi accompagnandoli nell’interpretazione di “Che sarà,” è riuscito a convincerli di cambiare nuovamente. “Siamo partiti in quattro e dobbiamo arrivare in quattro – ha ribadito Franco Gatti- Ê inutile che Fiorello si voglia inserire; siamo in quattro e quattro restiamo”.

Ad attendere i Ricchi e Poveri ora c’è l’uscita, prevista per il prossimo 27 marzo, del doppio album, anticipato dal singolo “L’ultimo amore”, già disponibile su tutte le piattaforme streaming e download. L’album racchiude, in ventuno tracce, tutti i successi del gruppo dagli anni ’60 agli anni ’90, in una nuova versione realizzata sotto la direzione musicale del maestro Lucio Fabbri.

Foto dei Ricchi e Poveri fonte pagina ufficiale profilo twitter