
“Viviamo in un mondo dove i talebani hanno una enorme presenza su Twitter, mentre ancora il vostro presidente preferito viene silenziato. Questo è inaccettabile!”, aggiunge Trump che per le affermazioni fatte prima e dopo il 6 gennaio, il giorno dell’assalto al Congresso americano, è stato temporaneamente bandito sia da Twitter che da Facebook. L’annuncio, secondo alcuni osservatori, rafforza l’ipotesi di una candidatura di Trump alle presidenziali Usa del 2024.











