
Tra le etichette prodotte, Saia, che prende il nome dai canali di irrigazione costruiti dagli arabi per raccogliere l’acqua pluviale, è il vino che meglio esprime storia, tecnica e territorio: una vera esplosione mediterranea in onore di quel mare che qui spinge e mescola vicende, arie e pensieri di mondi eterogenei e di epoche sovrapposte. Nero d’Avola Sicilia Doc, Saia è fatto con sole uve Nero d’Avola provenienti da vigne ad alberello a 80 metri s.l.m. Fermentazione e macerazione avvengono a temperatura controllata per circa 20 giorni, successivamente il vino resta a maturare per 12-14 mesi in piccole botti di rovere francese e affina infine in bottiglia per almeno 6 mesi.
L’alberello è una delle forme più antiche e naturali della coltivazione della vite ad alta densità, con costi di gestione enormemente superiori a quelli degli altri sistemi oggi più comuni ma con evidenti vantaggi sulla qualità del prodotto finale. La potatura permette un’aerazione perfetta con un’illuminazione massima in tutte le ore del giorno e la vicinanza al terreno consente uno scambio di calore ideale per la maturazione del frutto attraverso una fotosintesi ottimale. In fase di maturazione, le foglie in questa forma di allevamento coprono i grappoli permettendo quindi una minore ossidazione delle sostanze polifenoliche, aromatiche e degli acidi organici.
Il risultato nel calice è un vino dal colore rubino concentrato e compatto, che al naso si apre con profumi profondi e decisi di sottobosco, frutti rossi, erbe aromatiche, sfumature balsamiche e speziate. All’assaggio, è rotondo e generoso: l’acidità è ben presente e bilanciata dalle parti alcoliche e gliceriche, spiccano gusto, sapidità e una componente tannica levigata ed elegante. È un vino dalla grande anima, persistente, unico, identitario ed estremamente territoriale.
Saia è un’altra eccellenza prodotta dalla famiglia Moretti Cuseri, che, anche in questa occasione, ha dimostrato di avere consapevolezza tecnica e rispetto dei terroir. La Sicilia sud orientale è la zona d’elezione del Nero d’Avola, coltivato unicamente ad alberello, vitigno di antiche tradizioni, oggi particolarmente apprezzato. Per questo Saia si conferma una delle etichette più interessanti di Trinacria e tra le più premiate dalle guide nazionali e internazionali per struttura, intensità, rotondità di frutto e capacità di invecchiamento.











