
Sul fronte del tasso variabile (considerando sempre il TAN) nessuno, tra i Paesi analizzati, offre un tasso iniziale migliore di quello italiano; i tassi partono da 1,32%, 1,87% in Portogallo, 2% in Svizzera, 2,34% nel Regno Unito. Va detto però – si sottolinea nella nota di facile.it e Mutui.it che, a differenza del fisso, le distanze tra i Paesi rispecchiano solo la prima rata e, considerata la variabilità dei tassi, potrebbero modificarsi nel tempo a seconda dell’andamento dell’indice a cui ciascun mutuo è collegato. Guardando al tasso fisso, in Italia questo tipo di finanziamento viene proposto con un TAN a partire dal 2,89%, valore in netto aumento rispetto allo 0,80% da cui si partiva lo scorso anno.
Ora l’Italia si posiziona nei gradini bassi della classifica; solo Grecia e Germania hanno indici più alti con indici fissi che partono, rispettivamente, da 3,20% e 3,12%. Valori nettamente migliori per Spagna e Portogallo: i TAN rilevati partono, rispettivamente, da 2% e 2,10%. In Francia i TAN fissi partono da 1,80%. Allargando l’analisi all’Europa geografica emerge un quadro variegato: in Svizzera i TAN sono inferiori a quelli italiani e, per un tasso fisso, partono da 2,48%, mentre va decisamente peggio oltremanica, nel Regno Unito, dove partono da 3,76%.










