
“Basti pensare”, ha detto Alberto Bagnai, “all’evidente incoerenza tra la volontà di perseguire un’economia di mercato e l’imposizione di target quantitativi, tra cui tetti ai ricavi e obiettivi vincolanti nella riduzione dei consumi, sfiduciando, ancora una volta, il segnale di prezzo e il meccanismo decisionale decentrato, che è l’essenza dell’economia di mercato”. Secondo il responsabile economico della Lega “la volontà di orientare il mercato con target quantitativi determina distorsioni importanti”.











