
“Evidentemente qualcuno è complice di questa Europa e di queste scelte che non sanno che cos’è l’agricoltura italiana e poi si lamentano del glifosate nella pasta, quanta ipocrisia e ignoranza”: abbastanza forte il commento del noto chef Donato Carra. Quindi sulle tavole degli italiani potranno arrivare insetti, alghe, vermi, scorpioni e ragni, ma anche nanomateriali, cibi costruiti in laboratorio e nuovi coloranti.
“Allora mi chiedo – commenta Carra – se un grillo nel piatto magari sarà riconoscibile, forse lo sarà meno un alimento che si chiamerà E-202 e sarà nella lista degli ingredienti del gelato o della mortadella scritto con carattere 2, che non si legge nemmeno con la lente di ingrandimento, ma il bel piatto di spaghetti alla carbonara che fine farà?”.











