
Il maltempo, soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, ha inciso in maniera pesantemente negativa sugli acquisti, rimandandoli in pratica al periodo dei ribassi. Non ha aiutato l’incidenza dell’inflazione e della perdita conseguente di potere d’acquisto delle famiglie. Questo andamento conferma l’appropriatezza della posizione di Cna Turismo e Commercio che ai tavoli ministeriali aveva chiesto un inizio ritardato dei saldi rispetto alla data del 6 luglio. A “inquinare” il mercato anche gli sconti già introdotti da qualche settimana da piattaforme, grandi catene, marginalmente pure da negozi tradizionali.
Accanto ai classici saldi dei capi di abbigliamento e dei relativi accessori anche quest’anno saranno scontate altre tipologie di prodotti, dalle attrezzature sportive all’arredamento e perfino all’agroalimentare mutuando un comportamento diffuso da anni in altri Paesi.











