
“I cinque quesiti, sbagliati nel metodo e nel merito, hanno peraltro dimostrato come quell’insieme di forze oggi all’opposizione possano al massimo rappresentare un cartello elettorale ma non una coalizione: neanche all’interno dello stesso partito democratico, infatti, era condivisa la posizione dei cinque sì, figuriamoci nella coalizione arlecchino messa insieme dalla Cgil”, aggiunge.
E conclude: “Come Noi Moderati abbiamo ritenuto di partecipare alla consultazione, votando convintamente cinque no ma ritenendo perfettamente legittima la scelta di restare a casa: la sinistra e la Cgil hanno anche la responsabilità di aver contribuito a svilire un istituto importante come il referendum di cui, comunque, sarebbe bene sempre non abusare”.










