
“Insomma – prosegue – un ulteriore conferma che alcuni ministri e sottosegretari del governo Meloni hanno fatto carte false, hanno chiuso gli occhi, hanno mentito al Parlamento italiano per rilasciare un criminale. Facciano pure finta di niente Nordio, Mantovano e Piantedosi, ma se pensano che tutta questa vicenda possa finire a tarallucci e vino si sbagliano di grosso: il danno alla credibilità internazionale del nostro Paese – conclude Fratoianni – è gigantesco, il disprezzo della legalità che è stato dimostrato in questa occasione è altrettanto grave”.









