
Centinaia di migliaia di persone che in ogni regione d’Italia e in ogni stagione dell’anno si impegnano a far rivivere usi, riti, eventi e tradizioni popolari, espressione di un grande patrimonio immateriale da difendere e valorizzare. Tre giorni di lezioni divulgative a Narni. L’Università dei Rievocatori troverà spazio all’interno della ricca cornice di appuntamenti che anche quest’anno propone il Festival delle Arti del Medioevo di Narni. Tre giorni di appuntamenti a Narni, 29, 30 e 31 agosto 2025, costruiti intorno a lezioni gratuite di taglio divulgativo, arricchite da dibattiti, conferenze, spettacoli, musica, visite guidate e ambientazioni animate.
Il tema della prima edizione, nell’anno dell’anniversario del Giubileo e dell’ottavo centenario del Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi, sarà “Dal saio francescano all’abito del pellegrino”. Sede dell’evento è l’Auditorium San Domenico, vero gioiello architettonico, un tempo cattedrale della città, situato nella centrale Strada Mazzini. Medievisti, archeologi, storici dell’arte e operatori culturali si confronteranno con i professionisti della living history, i direttori artistici, gli organizzatori di eventi e il vasto popolo di volontari protagonista delle manifestazioni ispirate alla storia.
L’Università dei Rievocatori gode del patrocinio del mensile di divulgazione storica MedioEvo e della Associazione italiana della Public History che dal 2024, insieme all’Università di Pisa ha anche dato vita ad un corso universitario, “Il rievocatore come Public Historian” dedicato a chi lavora alla organizzazione, agli allestimenti e alla promozione di eventi rievocativi fondati sulla ricerca storica e archeologica.
Oggi è stata presentata ufficialmente la quinta edizione del Festival delle Arti del Medioevo, in programma a Narni dal 29 al 31 agosto. L’evento, legato alla Corsa all’Anello, punta a consolidare il proprio ruolo culturale nel panorama delle rievocazioni storiche italiane, valorizzando il patrimonio locale attraverso un’offerta formativa, spettacolare e divulgativa di alto livello.
Il tema di quest’anno, “Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere”, celebra l’800esimo anniversario del Cantico delle Creature di San Francesco, proponendo una riflessione sull’eredità spirituale e ambientale del Medioevo. Il Festival rappresenta una naturale prosecuzione della rievocazione storica di maggio, dalla quale eredita il filo conduttore, ma sposta l’attenzione su un impianto culturale più marcato, ampliando il proprio pubblico e la propria funzione formativa.
L’edizione 2025 è stata presentata la mattina del 21 luglio alla presenza di Lorenzo Lucarelli (sindaco di Narni), Michele Francioli (presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello), Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello), Elisa Emiri (responsabile segreteria eventi) e Federico Fioravanti (ideatore e direttore del Festival del Medioevo).
«Ci impegniamo a elevare sempre più il livello culturale di una manifestazione che ha radici profonde, risalenti agli Statuti del 1371 – così la presidente Nannini – Nato nel 2020, il Festival delle Arti del Medioevo ha introdotto l’idea innovativa dell’Università del Medioevo Ricostruito, una serie di corsi e laboratori rivolti ai rievocatori e agli appassionati di storia. Negli anni la qualità e la partecipazione sono cresciute costantemente e, dopo il successo dello scorso anno, abbiamo deciso di fare un passo avanti unendo rievocazione e mondo accademico con la nuova Università dei Rievocatori. Le lezioni saranno tenute da docenti universitari e medievisti di fama internazionale, garantendo una formazione completa e accessibile a tutti, rievocatori e non, da tutta Italia. Narni è già il cuore geografico dell’Italia: il nostro obiettivo è che diventi anche il centro del Medioevo Ricostruito».
«Con il Festival delle Arti del Medioevo – ha asserito la Emiri – Narni si conferma riferimento nazionale per la rievocazione e la divulgazione storica. Grazie alla collaborazione con il Festival del Medioevo di Gubbio e il Centro Studi Storici di Narni, il Festival si arricchisce di contenuti e autorevolezza, offrendo un’occasione concreta di approfondimento e confronto. Questa edizione segna l’avvio dell’Università dei Rievocatori, progetto unico in Italia che trasforma Narni in un laboratorio vivo di storia e conoscenza, volto a formare una nuova generazione di rievocatori consapevoli e competenti. Crediamo nella storia come strumento di identità e sviluppo territoriale: Narni è non solo città della Corsa all’Anello, ma un centro culturale aperto e proiettato al futuro».
«L’Università dei Rievocatori – ha spiegato Fioravanti – nasce per aprire e sviluppare un dialogo più stretto e continuo fra due mondi che a volte fanno fatica a parlarsi: quello della sconfinata passione che anima migliaia di rievocatori di tutte le regioni italiane e quello della ricerca e dello studio accurato delle fonti storiche. L’obiettivo è dare più attenzione e qualità alle feste della storia. Divulgare e divertire. Si può fare. Lo dimostra ogni anno, a Gubbio, il successo crescente del Festival del Medioevo».
«La Corsa all’Anello custodisce tradizioni radicate, ma ha saputo nel tempo evolversi, ascoltare il cambiamento e interpretare le aspettative di pubblico e volontari – ha concluso Francioli – La collaborazione con il Festival del Medioevo di Gubbio nasce da questa visione: trasformare un evento già solido come il Festival delle Arti del Medioevo in un progetto ancora più ambizioso, l’Università dei Rievocatori. È un passo importante che il Comune sostiene con convinzione, perché rafforza il legame tra cultura, formazione e identità, consolidando Narni come uno dei principali poli storici e turistici del Paese».











