Oltre 10mila artigiani digitali trainano la crescita tech: creatività, software e servizi su misura al centro dell’artigianato del futuro

Produzione software, consulenza informatica, servizi di informazione e informatici sono l’habitat delle piccole imprese. L’Area studi e ricerche di CNA ha calcolato che le imprese con meno di 10 addetti rappresentano il 93,6% del totale e il 31,1% dei lavoratori. Sommando anche le imprese tra 10 e 49 addetti, la percentuale sale al 98,9% e quella degli addetti al 51,2%. Oltre 260mila persone che forniscono ogni giorno servizi digitali alla popolazione, alle imprese e alla pubblica amministrazione.
Nel periodo di tempo esaminato il fatturato del comparto è salito del 49,2% a 65 miliardi di euro di cui oltre il 20% realizzato dalle imprese con meno di 10 addetti e si raggiunge il 39,6% considerando l’intera platea di imprese con meno di 50 addetti.
Poco più del 10% del totale delle imprese ha carattere artigiano, oltre 10mila, una quota significativa. L’artigianato digitale presenta tutte le caratteristiche dell’artigianato tradizionale. Attività che creano valore utilizzando il loro saper fare e la loro creatività per realizzare prodotti e servizi digitali unici: dallo sviluppo di siti web e di e-commerce personalizzati, alla creazione di contenuti digitali (grafica, loghi, identità visive, brochure digitali) nonché soluzioni gestionali quali CRM, EPR, servizi di prenotazione online.
Al saper fare manuale tipico dell’artigianato si è affiancato un saper fare digitale che ne incorpora le stesse caratteristiche e che merita di essere riconosciuto e valorizzato, anche perché guardando al futuro sarà una componente sempre più rilevante dell’artigianato italiano.











