Tra calanchi e storia millenaria, arte, tradizioni e natura si fondono in un itinerario unico tra cultura, eventi e sapori tipici
Incastonata tra le dolci colline e le suggestive formazioni naturali dei calanchi, si trova, questa piccola località, un autentico gioiello medievale che unisce storia, arte e paesaggi di straordinaria bellezza. Con una popolazione di circa 9.800 abitanti, la città rappresenta un punto di riferimento culturale e storico, nonché un luogo ricco di tradizioni che affondano le radici in epoche lontane.

Si conferma così un luogo dove il passato si intreccia con il presente, offrendo a chi la visita un’esperienza autentica tra arte, natura e cultura. Le sue strade, i suoi monumenti, le sue tradizioni e il paesaggio circostante raccontano una storia millenaria che continua a vivere e a stupire, unendo il fascino del medioevo alla vitalità di una comunità moderna e orgogliosa delle proprie radici.
I suggestivi calanchi
Ci troviamo ad Atri, in Abruzzo. Un elemento distintivo di Atri sono i calanchi, formazioni geologiche uniche che caratterizzano il territorio e sono oggi tutelate dalla Riserva Naturale dei Calanchi di Atri, istituita nel 1995. Questi rilievi argillosi conferiscono un’atmosfera quasi fiabesca al paesaggio e sono un simbolo indelebile della città.
Il centro storico di Atri è un museo a cielo aperto, ricco di monumenti e testimonianze architettoniche che spaziano dal periodo romano al Medioevo, fino al Rinascimento. La maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, completata nel 1305, è il simbolo della città: qui si possono ammirare gli affreschi quattrocenteschi di Andrea De Litio, un capolavoro dell’arte abruzzese che richiama visitatori da ogni parte d’Italia.

La città si anima durante l’anno grazie a numerosi eventi culturali e religiosi. Tra questi, la tradizionale festività della Madonna che Cammina, che unisce fede e comunità in un rituale unico nel suo genere, è una delle celebrazioni più sentite dagli abitanti. Inoltre, ogni estate Atri ospita un rinomato festival jazz, che trasforma le sue piazze in un palcoscenico vibrante, capace di coniugare musica di qualità e atmosfera conviviale.
Le leggende locali contribuiscono a rafforzare l’aura misteriosa e affascinante della città. La narrazione del Pozzo delle Paure, ad esempio, è ancora oggi raccontata con passione e curiosità, alimentando il fascino del borgo antico. Inoltre, le storie legate ai templari e ai loro presunti legami con la cattedrale aggiungono un ulteriore strato di mistero e attrattiva turistica.
Il turismo culturale si affianca a una produzione locale di eccellenze, come la celebre liquirizia di Atri, dolce simbolo di una tradizione agricola e artigianale radicata.











