L’itinerario più romantico d’Italia: laghi incantati, alberi dorati e un castello fiabesco a due passi da Roma

A meno di un’ora dalla Capitale, si snoda un percorso tra borghi incantevoli, che rappresenta uno degli itinerari più romantici del Lazio.

Tra Cerveteri, Ceri e il Lago di Bracciano, questa giornata in auto offre un’esperienza completa e rilassante, ideale per chi desidera scoprire il fascino della Tuscia romana e dei laghi sabatini con tempi di percorrenza contenuti e senza stress.

Tra Cerveteri, Ceri e il Lago di Bracciano, questa giornata in auto offre un’esperienza completa e rilassante
Un viaggio nel cuore della Tuscia(www.lopinionista.it)

Il primo approdo di questa escursione è il suggestivo borgo di Ceri, arroccato su una rupe di tufo che conserva intatto il suo spirito medievale. Qui spicca il Castello di Ceri, noto come Palazzo Torlonia, caratterizzato da una pianta a L e da un’impronta ottocentesca con bastioni, logge e prospettive scenografiche. Una delle sue peculiarità è il giardino pensile che si affaccia sulla vallata sottostante, popolato da pini marittimi, lecci e un’agrumeta che in autunno sprigiona profumi intensi. I caldi riflessi della luce al tramonto sembrano accendere magicamente le pietre del castello, regalando un’atmosfera unica.

Da Ceri alla Necropoli di Cerveteri

Le visite al castello sono spesso legate a eventi temporanei, pertanto è consigliabile verificare le aperture in anticipo. Il borgo, però, merita di essere esplorato anche a piedi: il Santuario della Madonna di Ceri custodisce antichi affreschi, mentre i vicoli conducono a piccoli belvedere panoramici, perfetti per scatti fotografici al calar del sole. Per una pausa rigenerante, la piazzetta centrale offre un ambiente raccolto dove godersi un caffè con vista, avvolti dal silenzio tipico della campagna romana.

A breve distanza, a soli 11,5 km, si trova la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO nel 2004. Questo straordinario complesso archeologico rappresenta una vera e propria “città dei morti”, con tumuli circolari, vie lastricate e tombe a dado e ipogei che replicano la struttura urbana della città dei vivi etrusca. Camminare tra queste tombe significa immergersi nella cultura etrusca, ascoltandone la storia attraverso affreschi, rilievi e arredi funerari che narrano la vita quotidiana, i banchetti e le credenze di un popolo antico. L’autunno, con la luce radente e le foglie che tappezzano il terreno, accentua il fascino scenografico del sito.

Si consiglia di indossare scarpe comode e di dedicare alla visita almeno un’ora e mezza, avvalendosi dei pannelli informativi e delle ricostruzioni per una migliore comprensione. Per approfondire, è disponibile un biglietto combinato che include anche il Museo Nazionale Cerite nel centro di Cerveteri. Per evitare la folla, l’orario migliore è la mattina presto o dopo le 15, quando si può godere di un’esperienza più intima e rilassata.

Dopo la visita alla necropoli, a circa 25 minuti di auto, si raggiunge Anguillara Sabazia, borgo lacustre affacciato sulle sponde
Anguillara Sabazia e Bracciano: tra storia, lago e natura protetta (www.lopinionista.it)

Dopo la visita alla necropoli, a circa 25 minuti di auto, si raggiunge Anguillara Sabazia, borgo lacustre affacciato sulle sponde del Lago di Bracciano. Le sue case color ocra e i vicoli stretti si specchiano nell’acqua, creando un paesaggio pittoresco e perfetto per una passeggiata lungolago tra barche ondeggianti e pescatori al lavoro. Tra i luoghi di interesse spiccano la Fontana delle Anguille, la Collegiata e il Palazzo Baronale.

La cucina locale esalta i prodotti del lago, con piatti tipici come l’anguilla alla cacciatora, il luccio fritto e la pasta al sugo di pesce di lago. In stagione, il Broccoletto di Anguillara, prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) del Lazio, è un must per chi desidera assaporare i sapori autentici della zona.

L’ultima tappa, a soli 10,5 km, è il borgo di Bracciano, dominato dal maestoso Castello Orsini Odescalchi, uno dei manieri meglio conservati d’Italia. Costruito tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, il castello unisce eleganza e rigore militare attraverso torri, camminamenti e sale affrescate. Le armerie e le corti interne raccontano secoli di storia nobiliari, mentre la salita ai bastioni regala una vista panoramica a 360 gradi sul lago e sulle colline circostanti, illuminata da quella luce dorata tipica dell’autunno.

Il Lago di Bracciano, formatosi da un antico cratere vulcanico, è oggi protetto dal Parco naturale regionale di Bracciano–Martignano. L’area offre sentieri tra lecci e castagni, opportunità di birdwatching e sport acquatici come vela e canoa, immersi in un’atmosfera di rara tranquillità a pochi chilometri da Roma. Per chi dispone di tempo, una deviazione consigliata è la visita alla Caldara di Manziana, un’area termale con passerelle che attraversano acque ferruginose e boschi profumati di zolfo, un luogo dal fascino quasi lunare.