Simbolo di storia e cultura, la Fortezza offre panorami mozzafiato e testimonianze uniche tra Medioevo, dominazioni e suggestioni
Riconosciuta come monumento nazionale dal 2004, questa fortezza è un simbolo storico e culturale di immenso valore, la cui storia affonda le radici in secoli di battaglie, conquiste e stratificazioni culturali.

Una volta arrivati, le indicazioni locali conducono verso la collina su cui sorge la fortezza. L’ultimo tratto prevede una camminata in salita, che termina con l’accesso attraverso un antico ponte, il solo ingresso al sito medievale. Sebbene il percorso richieda un piccolo sforzo fisico, la vista panoramica e l’atmosfera storica ripagano ampiamente la fatica.
Una storia millenaria tra conflitti e cultura
Tra le meraviglie medievali della Bosnia ed Erzegovina si erge la Fortezza di Srebrenik, un’imponente struttura che domina la collina del monte Majevica, offrendo uno sguardo panoramico sulla valle sottostante. La Fortezza di Srebrenik non ha una data di costruzione precisa, ma fonti storiche attestano la sua esistenza almeno dal 1333, anno in cui un sovrano bosniaco emise editti da questo territorio strategico. Nel corso del tempo, la fortezza è stata teatro di numerosi scontri militari, tra cui il celebre confronto del 1363 con l’esercito di Luigi I d’Ungheria, re definito “il Grande” per il suo ruolo storico nell’Europa centrale e balcanica. Luigi I, che regnò dal 1342 al 1382 su Ungheria, Croazia e Polonia, fu protagonista di una politica espansionistica che coinvolse anche i territori bosniaci e balcanici, e la sua campagna militare nella regione segnò un momento cruciale per il controllo della fortezza.
Nel corso dei decenni successivi, la fortezza passò più volte sotto il controllo di ungheresi, serbi e Ottomani. Questi ultimi, nel XVI secolo, lasciarono un segno tangibile costruendo al suo interno una moschea, i cui resti rappresentano oggi un’importante testimonianza delle stratificazioni culturali e storiche del sito. Con l’affievolirsi dell’importanza militare, la fortezza fu progressivamente abbandonata, con l’ultimo presidio militare che lasciò la struttura nel 1835.

La fortezza si distingue non solo per l’importanza storica ma anche per l’esperienza sensoriale che regala ai visitatori. La costruzione, realizzata in pietra e incastonata tra rocce scoscese, è caratterizzata da mura spesse e da una torre centrale che domina il paesaggio circostante con una vista a 360 gradi. Questo rende la Fortezza di Srebrenik un luogo imperdibile per gli appassionati di fotografia e per chi desidera immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo, dove ogni pietra racconta un frammento della storia turbolenta della regione.
La Fortezza di Srebrenik si trova sulle pendici nord-orientali del monte Majevica, nel villaggio di Gornji Srebrenik, a circa 5 chilometri dalla città omonima in Bosnia ed Erzegovina. Per chi parte dall’Italia, il modo più comodo per raggiungerla è prendere un volo diretto per Sarajevo, la capitale bosniaca. Da qui, è possibile noleggiare un’auto e percorrere le principali arterie stradali verso nord-est: si passa per Zenica, quindi Tuzla, seguendo le indicazioni per il castello. Il tragitto dura circa due ore e mezza.










