“Cosa resta dopo”: il nuovo romanzo di Michele Nardini

Il 4 maggio 2026 esce Cosa resta dopo di Michele Nardini: un romanzo sul dopoguerra, la memoria e la ricerca della verità nell’Italia ferita del secondo dopoguerra

cosa resta dopo libroUscirà il 4 maggio 2026 Cosa resta dopo, il nuovo romanzo di Michele Nardini pubblicato da Barta. Un’opera intensa che affronta il tema della memoria e delle ferite invisibili lasciate dal dopoguerra italiano, interrogando il confine sottile tra verità, giustizia e vendetta.

Il libro nasce da una domanda semplice e insieme irrisolta: cosa rimane davvero dopo una guerra? Le città si ricostruiscono, la vita riprende, ma i vuoti lasciati dalle persone scomparse e dalle verità mai chiarite continuano a pesare, silenziosi. È in questo spazio sospeso che si muove la storia di Pietro, protagonista del romanzo.

Ambientato nella Darsena versiliese tra il 1945 e il 1948, Cosa resta dopo segue la vita di Pietro, giovane pescatore che vive con la madre Teresa, proprietaria del bar del porto. La sua esistenza è segnata dalla scomparsa del padre Cesare, mai del tutto chiarita. Quando si riapre un processo contro ex fascisti e collaborazionisti legato ai rastrellamenti e alle torture della guerra, Pietro intravede la possibilità di scoprire finalmente la verità. Inizia così un percorso personale e doloroso, fatto di testimonianze, incontri e rivelazioni che intrecciano la sua storia privata con quella collettiva di un Paese ancora lacerato.

Nardini costruisce un romanzo che unisce introspezione e rigore documentario, mescolando romanzo di formazione e narrazione storica. Il risultato è un affresco del dopoguerra tutt’altro che pacificato, in cui il passato continua a riaffiorare come una ferita aperta. Un’opera che parla al presente e invita a riflettere sul nostro rapporto con la memoria e con ciò che scegliamo di ricordare o dimenticare.

Il libro sarà presentato in anteprima il 25 aprile alle ore 18:00 al festival Lucca Città di Carta, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione: un contesto che ne amplifica il valore civile e la riflessione sul dopoguerra italiano.

L’autore

Michele Nardini (Viareggio, 1983) si è laureato a Pisa con una tesi sui film dei fratelli Taviani tratti da Pirandello. Lavora alla Scuola Superiore Sant’Anna, dove si occupa di comunicazione e relazioni con i media. Con Barta ha già pubblicato I comandamenti della montagna (2019), romanzo storico sulla Resistenza sulle Apuane e in Versilia. È tra gli autori del podcast Pratiche di Resistenza, realizzato da Arci Lucca‑Versilia.

SCHEDA DEL LIBRO

Collana qzerty/qwerty 250 pp. | Formato 13×20 cm | Brossura cucita con bandelle ISBN 978‑88‑98462582