
“Buona ‘sta Birra!” nasce per celebrare trent’anni di storia attraverso il gesto più autentico per questo settore, quello del fare birra insieme. La scelta dello stile non è casuale: si tratta di una Italian Pilsner, una birra che rappresenta oggi una sintesi efficace tra ciò che il consumatore cerca e ciò che i birrai italiani sanno esprimere. Una bevuta semplice, pulita, immediata, ma allo stesso tempo di qualità, costruita con attenzione e competenza. Una birra accessibile, ma non banale. Una birra “buona”, nel senso più concreto e riconoscibile del termine.
“Volevamo qualcosa di diretto, immediato, capace di arrivare a tutti. E allo stesso tempo volevamo ribadire un concetto semplice: la birra artigianale italiana cresce quando si apre, quando si condivide, quando fa comunità – dichiara Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai – Per questo abbiamo scelto un nome che racconta la realtà: è quello che si dice davvero al bancone quando una birra piace. La birra artigianale, infatti, non si comprende spiegandola, si capisce bevendola, provandola, assaggiandola e poi tutto viene di conseguenza. ‘Buona ‘sta Birra!’ nasce anche per questo: è un invito semplice e diretto a chi ancora non conosce questo mondo, a partire da una cosa sola, la più importante: bere una buona birra”.
Le prime cotte collettive si sono già svolte in diverse regioni italiane. Il calendario ora prosegue con nuove tappe già definite: il 7 maggio in Friuli-Venezia Giulia al Birrificio Villa Chazil e il 9 maggio in Lombardia presso The Wall, dove la cotta sarà aperta al pubblico, trasformandosi in un momento di incontro e condivisione con appassionati e curiosi. Per l’occasione sarà possibile assistere alla produzione e incontrare diversi birrifici coinvolti, in un evento che unirà produzione, degustazione e convivialità.
Anche la Puglia sarà protagonista con una serie di cotte distribuite tra diversi birrifici del territorio: Caput Ursi (8 maggio), Birranova (11 maggio), I Peuceti (13 maggio) e Officine Birrai (20 maggio). Ulteriori appuntamenti sono già previsti in Lombardia il 25 maggio presso il birrificio Otus con Dada e il 19 giugno al Birrificio Lariano nel Lecchese in occasione di Birrifici Aperti Unionbirrai.
“Oggi i consumatori ricercano una birra fatta bene, equilibrata, piacevole da bere e prodotta sapientemente con materie prime di qualità – prosegue Vittorio Ferraris – La Italian Pilsner rappresenta perfettamente questo equilibrio: semplicità di bevuta e qualità, ed è uno degli stili che meglio racconta la maturità raggiunta dal movimento italiano, oggi riconosciuto anche a livello internazionale”. Il progetto si inserisce in un momento significativo per il settore, che in trent’anni ha compiuto un’evoluzione profonda anche dal punto di vista economico e produttivo. Oggi la birra artigianale italiana conta centinaia di realtà attive su tutto il territorio nazionale, una filiera in crescita che coinvolge agricoltura, trasformazione e distribuzione, e un impatto sempre più rilevante in termini di occupazione e valore generato.
Dal suo approdo nel 1996 in Italia, il fenomeno della birra artigianale è cresciuto fino a raggiungere oggi circa 900 microbirrifici e 200 brewpub, con una produzione che ad inizio secolo si attestava intorno ai 2.000 ettolitri e che oggi oscilla tra i 400 e i 500 mila ettolitri, rappresentando circa il 2,5% del totale del comparto birrario nazionale.
“Celebriamo un percorso collettivo che ha cambiato il modo di produrre, di bere e di pensare la birra in Italia – aggiunge Ferraris – ha fatto conoscere stili che fino a venticinque anni fa erano quasi sconosciuti, ha creato curiosità e poi competenza, contribuendo alla crescita di una cultura birraria più consapevole, accompagnata da divulgazione, formazione, maggiore attenzione al servizio e da un rapporto diretto tra produttore e consumatore, elemento che in passato era impensabile. Di fatto, – conclude – ciò che trent’anni fa era un’utopia, oggi è una parte concreta del nostro Made in Italy agroalimentare, riconosciuta anche a livello internazionale. E questo risultato non è di qualcuno, ma di tutti i birrai che in questi anni hanno creduto in un’idea e l’hanno costruita giorno dopo giorno”.
La birra sarà disponibile a partire dai primi di giugno e potrà essere degustata in tutta Italia. Un momento centrale sarà rappresentato dall’edizione 2026 di Birrifici Aperti Unionbirrai e dalla Giornata Nazionale della Birra Artigianale, in programma dal 19 al 23 giugno, quando sarà possibile visitare i birrifici, conoscere i produttori e vivere un’esperienza diretta e completa del mondo della birra artigianale italiana. Tutti i dettagli, gli aggiornamenti sulle produzioni e le informazioni sui birrifici coinvolti sono disponibili sul sito ufficiale del progetto: www.buonastabirra.it.











