
La mostra “Oltre le ceneri – personale dell’artista Renzogallo” (Lorenzo Gallo, Roma 1943), a cura di Aldo Iori – è stata concepita appositamente per gli spazi del Mattatoio e si configura come un percorso pensato in stretta relazione con il luogo espositivo. Il progetto si articola in un viaggio concettuale e poetico attraverso la ricerca dell’artista, a partire dall’opera site specific realizzata per l’occasione: una sequenza di elementi in ferro rosso che, disponendosi nello spazio come un unico organismo, danno forma a una grande installazione unitaria.
L’esposizione prosegue con un’installazione in legno e carta di giornali verniciati sempre di rosso, dipinti su tela e opere in tecnica mista su carta, partecipi del concetto di soglia e attraversamento, in un dialogo diffuso tra materie e dimensioni. Al centro del lavoro dell’artista l’urgenza di superare le forme di racconto preconfezionate, di mettere in crisi le narrazioni dominanti – in particolare quelle dei mass media – e cercare orizzonti di senso là dove sembrano esserci solo macerie.
Le installazioni ambientali sono presentate in scala adattata allo spazio espositivo che le accoglie e perseguono una personale idea di monumentalità. Le opere si fanno architettura visionaria, proposta di trasformazione dello spazio che non si impone sul luogo in cui è collocata, ma dialoga con esso: ogni struttura è pensata per attivare, con la presenza dell’osservatore, una relazione attiva tra corpo, spazio e visione. Il ruolo dell’osservatore, centrale nella compiutezza di ogni opera, diviene protagonista del percorso, in una interazione fisica, sensoriale ed emotiva che prende consapevolezza della realtà nella sua complessità e molteplicità.
“Oltre le ceneri” è un invito a interrogarsi sullo spazio che percorre il tempo, inteso come ulteriore categoria e continuum spaziale, in grado di trasformare i luoghi in superfici di attraversamento, in passaggi di significati, di forme e di relazioni. Attraverso la forza evocativa e simbolica del rosso, inoltre, la progettualità espositiva diviene un sogno di potenza, segno e senso di calore vitale che prende volume e intensità, vivace e irrequieta purezza.











