Al Metropolitan Museum of Art Bonaveri dà forma ai corpi di Costume Art

classical body
I manichini Bonaveri alla mostra Costume Art del Metropolitan Museum of Art di New York

Bonaveri firma i manichini della mostra “Costume Art”, trasformando corpi reali in forme espositive che diventano parte della narrazione curatoriale

NEW YORK – Nelle rinnovate Condé M. Nast Galleries del Metropolitan Museum of Art, la mostra Costume Art del Costume Institute offre un nuovo sguardo sul “corpo vestito” come spazio di dialogo tra arte, moda e identità. Fino al 10 gennaio 2027, il percorso espositivo attraversa epoche e linguaggi, mettendo in relazione il corpo con la creazione artistica e con le sue molteplici rappresentazioni.

Anche per questa edizione, il Met ha scelto Bonaveri come partner creativo per dare forma ai manichini che accompagnano la narrazione curatoriale. L’azienda italiana firma una serie di modelli custom e dressable, sviluppati a partire dall’osservazione diretta dei corpi reali e dalla loro trasposizione in presenza museale. Una collaborazione consolidata, fondata su visione condivisa e fiducia, che rinnova il ruolo di Bonaveri all’interno delle istituzioni culturali internazionali.

Curata da Andrew Bolton, la mostra esplora il corpo nelle sue molteplici declinazioni: idealizzato, trasformato, marginale, universale. Per la prima volta, una parte dei manichini nasce da scansioni digitali di corpi reali, segnando un passaggio decisivo dalla rappresentazione standardizzata a una presenza autentica e plurale. Corpi storicamente esclusi dalla narrazione museale trovano spazio nella loro specificità fisica e identitaria.

Il processo creativo di Bonaveri è lento, scultoreo, meditativo. Le forme prendono vita attraverso la lettura di postura, peso, tensione, che vengono ribilanciati e trasformati in una figura capace di esprimere una presenza. Ogni manichino nasce da una domanda silenziosa: chi è questa figura, cosa racconta? Una ricerca che supera la tecnica per raggiungere una dimensione più profonda.

«La chiamata del Met è stata un momento di consapevolezza silenziosa», afferma Andrea Bonaveri, CEO dell’azienda. «Non si trattava di realizzare un oggetto, ma di dare forma a una presenza. Il manichino diventa una soglia: un punto di incontro tra moda, memoria e identità».

Con Costume Art, Bonaveri conferma la propria vocazione culturale e la capacità di unire artigianalità, ricerca e pensiero. Una pratica che affonda le radici nella scultura e si apre al contemporaneo, trasformando ogni figura in un gesto di interpretazione del corpo e del suo significato.