Produzione industriale, Cna: “Ripresa ancora troppo fragile”

Logo CnaROMA – I dati sulla produzione industriale confermano che il sistema manifatturiero italiano non ha ancora imboccato un percorso stabile di crescita. Il calo dell’1% registrato a giugno rispetto a maggio, diffuso a quasi tutti i principali raggruppamenti industriali, interrompe i segnali moderatamente positivi emersi nei mesi precedenti. Rimane il dato favorevole del secondo trimestre, con una crescita dello 0,4% sul trimestre precedente, ma l’aumento di appena lo 0,5% nell’intero primo semestre restituisce l’immagine di una ripresa debole, discontinua e ancora esposta a numerosi fattori di incertezza.

Preoccupa in particolare la flessione dei beni strumentali, pari al 2,1% su base mensile, perché investimenti e acquisti di macchinari rappresentano un indicatore importante delle aspettative delle imprese. Allo stesso tempo, la diminuzione tendenziale del 3,2% dei beni di consumo segnala una domanda ancora poco dinamica. Ancora più grave è la contrazione del 7,1% nel tessile, abbigliamento, pelle e accessori, un comparto nel quale operano migliaia di piccole imprese già sottoposte alla pressione dei costi, della concorrenza internazionale e della debolezza dei consumi.

Non mancano elementi positivi, come la crescita dell’elettronica e dell’ottica, dei mezzi di trasporto e, su base annua, dei beni strumentali. Sono segnali che dimostrano la capacità di reazione e la qualità del nostro sistema produttivo, ma restano concentrati in alcuni comparti e non sono ancora sufficienti a trainare l’intera manifattura. CNA rileva che occorre rafforzare le condizioni per produrre introducendo già nella prossima legge di bilancio misure e procedure semplici per favorire gli investimenti da parte delle piccole imprese.