
Preoccupa in particolare la flessione dei beni strumentali, pari al 2,1% su base mensile, perché investimenti e acquisti di macchinari rappresentano un indicatore importante delle aspettative delle imprese. Allo stesso tempo, la diminuzione tendenziale del 3,2% dei beni di consumo segnala una domanda ancora poco dinamica. Ancora più grave è la contrazione del 7,1% nel tessile, abbigliamento, pelle e accessori, un comparto nel quale operano migliaia di piccole imprese già sottoposte alla pressione dei costi, della concorrenza internazionale e della debolezza dei consumi.
Non mancano elementi positivi, come la crescita dell’elettronica e dell’ottica, dei mezzi di trasporto e, su base annua, dei beni strumentali. Sono segnali che dimostrano la capacità di reazione e la qualità del nostro sistema produttivo, ma restano concentrati in alcuni comparti e non sono ancora sufficienti a trainare l’intera manifattura. CNA rileva che occorre rafforzare le condizioni per produrre introducendo già nella prossima legge di bilancio misure e procedure semplici per favorire gli investimenti da parte delle piccole imprese.











