“Auber 89” in anteprima assoluta alla Mostra del Cinema di Venezia 2026

PARIGI – Da cento ore di immagini video degli anni Ottanta ritrovate negli archivi comunali, nasce il racconto della vita nella banlieue di Aubervilliers e dell’ambizioso progetto di ristrutturazione urbana fortemente voluto dall’allora presidente Mitterrand: “Banlieues 89”. Il film sarà disponibile per proiezioni e rassegne dopo la presentazione in anteprima assoluta a Venezia il 10 settembre prossimo. Il regista Giuseppe Schillaci, palermitano, che oggi vive proprio nei pressi di Aubervilliers, può partecipare alla proiezione, per raccontare la genesi del lavoro o per tenere una masterclass.

Dopo che un incidente ha causato all’attore Fatsah Bouyahmed una perdita di memoria, filmati d’archivio inediti provenienti da Aubervilliers – il complesso residenziale alla periferia di Parigi dove è cresciuto – iniziano a ricollegarlo sia al suo passato personale sia alla memoria collettiva della sua comunità. Girate negli anni ’80 durante un ambizioso progetto di riqualificazione urbana, le immagini ritraggono un quartiere impegnato a migliorare le proprie condizioni di vita e a immaginare un futuro migliore. Mentre Fatsah rivede quei filmati quarant’anni dopo, riaffiorano i ricordi della famiglia, dell’amicizia, della musica e della vita quotidiana, insieme alle tensioni sociali dell’epoca: l’ascesa del razzismo, la disuguaglianza e l’esclusione. Muovendosi tra passato e presente, «Auber89» rivisita un fugace momento di speranza prima che la disillusione ridisegnasse la periferia parigina, mentre le texture della televisione e delle videocassette VHS radicano la storia nel mondo sensoriale degli anni ’80.