
PISA – Piazzali delle officine stracolmi, ritiri a rilento e una bomba ad orologeria sul piano della sicurezza ambientale e dell’incolumità pubblica. È l’allarme lanciato da CNA Pisa in vista dell’avvio della campagna per il cambio degli pneumatici invernali, fissata per il prossimo 15 ottobre. Un picco di lavoro stagionale che rischia di far scoppiare un’emergenza stoccaggio non più gestibile nella provincia pisana.
A sette mesi dalla consultazione sulla revisione della normativa nazionale sugli Pneumatici Fuori Uso (PFU), il Ministero dell’Ambiente non ha ancora fornito risposte. Un ritardo burocratico che scarica le sue conseguenze direttamente sulle aziende del territorio e sulle comunità locali.
«Nelle officine della nostra provincia la situazione è al limite e c’è un aspetto che ci preoccupa particolarmente: il rischio incendi – sottolinea Andrea Berni, presidente degli Autoriparatori di CNA Pisa e amministratore unico di Berni Auto Srl – La presenza prolungata di ingenti volumi di gomma stoccata nei piazzali rappresenta un pericolo concreto che allarma comprensibilmente i residenti e gli abitanti delle zone vicine alle officine. La gomma è altamente infiammabile e gli autoriparatori non possono essere lasciati soli a gestire una responsabilità così grande a causa dell’inefficienza dei ritiri».
Dal 15 ottobre, con il massiccio afflusso di automobilisti per il cambio gomme stagionale, il flusso di gomme usate aumenterà esponenzialmente.
«Senza interventi immediati, le imprese della provincia si troveranno di fronte a un bivio inaccettabile – prosegue Berni –: rifiutarsi di servire i clienti, paralizzando la mobilità locale, oppure accumulare PFU oltre i limiti consentiti, aumentando i rischi per la sicurezza e incappando in sanzioni ingiuste per colpe non loro».
Per tutelare le attività e la sicurezza del territorio pisano, CNA si è attivata a livello parlamentare tramite l’onorevole Antonino Iaria, sollecitando un’interrogazione per chiedere al Ministero risposte urgenti sulla revisione del D.M. 182/2019, l’adozione di misure straordinarie di smaltimento e l’introduzione di tempi massimi e vincolanti per il ritiro dei PFU su tutto il territorio.
«Gli autoriparatori e i cittadini pisani non possono più attendere. Il Ministero intervenga subito prima che il cambio stagionale trasformi i piazzali delle nostre officine in un pericolo per l’intera comunità», conclude il presidente degli Autoriparatori di CNA Pisa.











