
Lo spettacolo nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra la scrittura drammaturgica di Leo Muscato (anche regista) e Laura Perini e la partitura musicale curata da Paolo Fresu, e fa rivivere uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento in un flusso di parole, immagini e musica che rievocano lo stile lirico e intimista dell’artista dell’Oklahoma.
“Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero – spiega Fresu – la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz”.











