
“L’Italia – ha sottolineato Giansanti – ha una melicoltura di alta qualità riconosciuta dalle molteplici DOP e IGP riconosciute a Mela Alto Adige o Sudtiroler Apfel, Mela di Valtellina, Mela Val di Non, Mela Rossa Cuneo, Melannurca Campana ed ora, finalmente, anche Mele del Trentino. In particolare il solo Trentino (con attivi i consorzi Melinda e La Trentina) garantisce il 20% della produzione nazionale di mele, con oltre 440 mila tonnellate di prodotto”.
“Abbiamo la garanzia di un territorio unico al mondo per la produzione delle mele – ha proseguito il presidente di Confagricoltura del Trentino Diego Coller -. La nuova IGP è un riconoscimento importante per promuovere il prodotto ma anche il territorio. Porta ulteriore lustro al Trentino, a tutela dell’autenticità di un nostro pregiato e conosciuto prodotto”.











