
“I nomi di queste 5 persone sono coperti dalla legge sulla privacy. Bene, siano loro allora ad avere il coraggio di uscire allo scoperto. Chiedano scusa agli italiani, restituiscano i soldi e si dimettano, se in corpo gli è rimasto ancora un briciolo di pudore”, aggiunge Di Maio, specificando che “non in importa di quale forza politica” siano. “Sono coperti dalla legge sulla privacy, ma gli italiani hanno il diritto di sapere chi sono. Fuori i nomi. E se serve assumiamo ogni tipo di iniziativa parlamentare”, ha scritto ancora su Facebook il ministro degli Esteri.











