A chi fa comodo questa guerra? Se ne parla a PresaDiretta

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ROMA – Mentre la campagna di invasione russa sembra in stallo si intensificano i bombardamenti sulle città e la popolazione civile vive una catastrofe anche sanitaria. I tavoli della diplomazia tacciono, la corsa al riarmo contagia tutta l’Europa e cresce la paura che la Russia possa ricorrere alle armi nucleari. A chi fa comodo questa guerra? Perché non si arriva a un cessate il fuoco?

Riccardo Iacona discuterà di tutto questo domani sera su Raitre in diretta con Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio che da sempre intraprende iniziative diplomatiche sui fronti di guerra in tutto il mondo, promuove corridoi umanitari ed è attiva sul campo in Ucraina con moltissime iniziative di aiuto alla popolazione e agli ospedali.

PresaDiretta attraversa di nuovo la guerra in Ucraina per provare a capire perché un accordo di pace sembra ancora così lontano. La drammatica situazione sanitaria nel Paese, dove decine di ospedali sono stati distrutti e centinaia bombardati attraverso le storie, le parole e le immagini girate dai testimoni. Tutte le occasioni mancate per un cessate il fuoco, per capire come si stanno muovendo davvero le diplomazie nel mondo.

Un’analisi approfondita del teatro di guerra, delle armi usate, delle strategie militari e degli scenari futuri possibili. E poi l’escalation che preoccupa il mondo intero: la Russia in difficoltà potrebbe ricorrere alle armi tattiche nucleari?

La Russia del dissenso e la denuncia della corruzione diffusa attraverso le parole del consigliere di Navalnyj: Vladimir Milov. E poi le criptovalute, in che modo possono aiutare Putin a sfuggire alla morsa delle sanzioni?

Intanto fa affari d’oro l’industria del controllo delle frontiere e dei migranti, tra droni, robot e sistemi biometrici. Un viaggio di PresaDiretta nella Grecia, laboratorio delle nuove politiche della sorveglianza.

Infine la nostra guerra dimenticata, quella della sanità pubblica. Dopo due anni di pandemia e tante promesse, i numeri delle cure mancate sono scioccanti: 2 milioni di ricoveri saltati, 600mila interventi chirurgici da riprogrammare, 14 milioni di visite specialistiche da recuperare. PresaDiretta ha attraversato i Pronto Soccorso in affanno e il disagio mentale dei giovanissimi, sui quali la pandemia ha lasciato le cicatrici più profonde.