
Nel corso dell’incontro verranno illustrati dati, suggerimenti e proposte emerse dallo studio, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva come prodotto d’eccellenza, leva di sviluppo sostenibile, identitario ed economico per i territori. Dopo l’accoglienza dei partecipanti, i lavori si apriranno con i saluti istituzionali dell’On. Alessandro Palombi, Sindaco di Palombara Sabina, dell’assessore al Bilancio e Agricoltura della Regione Lazio Giancarlo Righini e del sindaco di Tivoli Marco Innocenzi. Seguirà la presentazione dei risultati dello studio a cura di Livio Terilli, docente di marketing, titolare dell’Azienda Agricola Agriturismo Il Torrino dei Gelsi, nonché ideatore del progetto
Cuore dell’evento sarà la tavola rotonda “Radici, identità e accoglienza: il valore dell’oleoturismo”, che vedrà il confronto tra rappresentanti del mondo istituzionale, economico e produttivo, tra cui il presidente di Ismea Livio Proietti, il presidente dell’Arsial Massimiliano Raffa, l’avv. Manuela Traldi, Presidente della Camera di Commercio Italo Azerbaigiana, Giovanni De Vita, Consigliere di Ambasciata e coordinatore del Tavolo Turismo delle Radici (Maeci), il Presidente di Confagricoltura Roma Aurelio Ferrazza, e Davide Granieri, in qualità di presidente del Consorzio Olivicolo Italiano.
A concludere gli interventi sarà Alfredo D’Antimi, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L’evento si concluderà con un aperitivo a cura dello chef del ristorante La Sibilla di Tivoli. Il convegno si propone come un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, imprese agricole, operatori turistici, ristorazione e accoglienza, per rafforzare una visione comune sull’oleoturismo quale strumento di promozione del territorio, tutela della salute e sviluppo locale.
“Da settembre – sottolinea il dott. Livio Terilli – con questo progetto abbiamo intrapreso un percorso insieme a tantissime realtà che incontro dopo incontro hanno saputo fare squadra, fino a parlare un linguaggio comune, quello del territorio. I risultati dello studio di settore, che mappano bisogni e potenzialità di un settore importante come quello olivicolo e oleoturistico, fotografano una situazione che chiede investimenti e rilancio, esprimendo ampi orizzonti di sviluppo, aprendo frontiere fino ad oggi inesplorate, a vantaggio non soltanto delle aziende agricole e del comparto turistico, ma di tutte le aree interne del Lazio”.











