Acerbo (La Sinistra): «Per Zingaretti articolo 18 non è priorità, il PD è sempre lo stesso»

ROMA – «Zingaretti dovrebbe chiedere scusa a nome del suo partito a tutti i lavoratori per aver cancellato le tutele dell’articolo 18. Invece il nuovo segretario del PD – che non proferì parola né durante il governo Monti nè nella stagione renziana – dichiara per l’ennesima volta che l’articolo 18 non è una priorità. Il PD ha cambiato vari segretari ma l’impostazione programmatica neoliberista e confindustriale è sempre la stessa».

Così Maurizio Acerbo (foto) de “La Sinistra”, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, secondo il quale «per usare il linguaggio del vecchio PCI, la politica del PD continua a essere antioperaia. Il PD ha fatto a gara con centrodestra e Lega nello smontare i diritti di chi lavora col risultato che il nostro è un paese di lavoretti, bassi salari e con 1/3 dei morti sul lavoro dell’intera Europa».

E ancora: «Se Di Maio e il M5S si sono rimangiati la promessa di reintrodurre l’articolo 18 e licenziare il Jobs Act, il PD neanche fa finta di voler stare dalla parte di chi lavora. Sempre più emerge la necessità di ricostruire una sinistra che sia espressione e voce delle classi lavoratrici. E’ questo lo scopo della lista unitaria “La Sinistra”, che è l’unica a considerare una priorità l’articolo 18 e l’abolizione del Jobs Act».