
“L’Europa fa finta di ribellarsi a Trump ubbidendo alla sua richiesta di aumentare le spese militari? Mentre il patto di stabilità impone tagli alla spesa pubblica, il piano di riarmo è la pietra tombale sul modello sociale europeo. I nostri soldi – prosegue Acerbo – vanno spesi per la sanità, l’assistenza sociale, il lavoro, la cultura, la ricerca, l’ambiente, non per diventare un polo imperialista in guerra con altre potenze”.
La Commissione Europea, dichiara ancora il segretario di Rifondazione Comunista, “ha portato avanti una linea guerrafondaia che non permette di identificarsi con una bandiera che non è simbolo di pace e nemmeno di diritti umani, vista la complicità con il genocidio a Gaza. Non vogliamo un’Europa militarista, ma potenza di pace. A Ursula von der Leyen rispondiamo con le parole di Berlinguer: se vuoi la pace prepara la pace. Per questo diserteremo la piazza di Michele Serra a cui diciamo che ‘qui o si fa la pace o si muore’. Ma la diserzione silenziosa non basta – rincara Acerbo – Non lasciamo che il 15 marzo sia solo dell’europeismo con l’elmetto. Proponiamo a chi è contro la guerra e il riarmo di ritrovarsi in una piazza pacifista”.










