
Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, coordinamento di Unione Popolare. “Il governo Meloni fa muro contro il salario minimo perchè è dalla parte di chi vuole continuare a pagare salari da fame”, aggiunge. “La ministra Calderone cerca scuse parlando di altro perchè non ci sono argomenti solidi a difesa della posizione del governo. Ricordiamo che a dicembre abbiamo depositato la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione di un salario minimo di 10 euro, indicizzato all’inflazione, senza oneri per lo stato. I partiti dell’opposizione parlamentare dovrebbero sostenere una proposta sottoscritta da 70.000 cittadine/i”.
E conclude: “Come Partito della Rifondazione Comunista e Unione Popolare chiediamo che in Senato, dove abbiamo depositato le firme, si riapra il confronto. Basta con il lavoro povero! I salari da fame sono contro l’articolo 36 della Costituzione e dovrebbe essere impegno di tutte le forze politiche attuarla”.











