Adelia Clavien, stratificazioni e sovrapposizioni per far emergere il bello nascosto (IE)

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Nell’arte contemporanea la contaminazione, la sinergia, tra differenti forme espressive si è spesso fusa per dar vita a nuove manifestazioni di un estro creativo fortemente orientato alla singolarità; il fondere e l’associare tecniche che in precedenza non erano mai coesistite né concepite per generare un’opera d’arte, è la caratteristica principale della protagonista di oggi.

Portoghese d’origine ma svizzera d’adozione, Adelia Clavien si forma da autodidatta seguendo un suo impulso creativo che poi trasforma in un vero e proprio progetto unico in cui fonde il processo razionale, più strettamente tecnico, a quello più emotivo ed esistenziale. Sceglie decisamente il Pop l’artista, soprattutto nell’idea di riprodurre volti iconici, in alcuni casi celebri, in altri invece ignoti pur celebrandoli alla stessa maniera degli altri, per sottolineare che ognuno di noi nasconde in sé un particolare, un dettaglio, che lo rende unico e riconoscibile tra mille. Ma in fondo anche per l’innovazione di osare tecniche più lontane da quelle comuni, pur restando fedele alla figurazione. Per giungere al risultato finale parte dalla fotografia, o per meglio dire da diversi strati sovrapposti di immagini che svelano non solo dettagli che emergono in modo più chiaro dopo che lo sguardo dell’osservatore si è soffermato sulla tela, ma regalano anche un senso di profondità, di tridimensionalità che letteralmente attrae chi guarda all’interno dell’opera. Dopo aver generato il risultato finale la Clavien stampa sulla tela e poi passa all’ultima fase, quella in cui agisce materialmente sull’immagine contaminandola con materiali come l’acrilico, carbone, sabbia, gesso, bitume, e solo dopo che i materiali si sono asciugati, passa il tocco finale della resina che dona all’opera ulteriore capacità riflettente e profondità.

Girl nature
1 Girl nature (Ragazza natura)
Lara L
2 Lara L

Dunque il Pop che si mescola al Neorealismo, ma anche alla tecnica mista sia per l’uso di frammenti di foto, che possono arrivare fino a dieci per ogni lavoro, sia per i prodotti inaspettati che Adelia Clavien usa per personalizzare in maniera più incisiva le sue opere che si inquadrano nella tecnica del Neorealismo Pop. Dal punto di vista filosofico, il sovrapporre tematiche della vita contemporanea, frangenti di vita in cui nuota l’uomo moderno, come ritagli di giornale, graffiti, oggetti arrugginiti, a volti femminili che si perdono all’interno del rumore figurativo di tutto ciò che li circonda sottolinea come molto spesso diventi facile nascondersi nella moltitudine, confondersi nel caos di una quotidianità che induce le persone a distrarsi da un rapporto con l’interiorità che invece è fondamentale, necessario.

Handle Woman Marylin
3 Handle Woman Marylin (Gestire la donna Marylin)

Ecco dunque emergere la fragilità e la richiesta silenziosa di ricevere attenzioni emotive, anziché estetiche, e divengono protagoniste dell’opera Handle Women Marylin, in cui l’icona sembra sorridere e soccombere alla donna, quella reale, quella che raramente ha potuto essere proprio in virtù di dover rivestire quel ruolo di mito che sentiva quasi come una gabbia.

Red Lips
4 Red Lips (Labbra rosse)

Oppure nel lavoro Red Lips, in cui la donna sembra riflettere e perdersi dentro la confusione intorno, alle notizie dei quotidiani, alla realtà che sfugge veloce mentre lei sembra voler fermare il tempo, sembra dire no a ciò che non condivide, con fermezza eppure con la delicatezza tipica dell’atteggiamento femminile. Ognuno di noi, ogni persona, ha un lato di sé che lo rende unico, sembra suggerire la Clavien, qualcosa di individuale che non deve soccombere alla quotidianità e all’omologazione, deve invece resistere e continuare a esistere per renderci esclusivi, originali, irripetibili.

Blue eyes
5 Blue eyes (Occhi blu)

Questa esortazione appare decisamente forte e chiara nell’opera Blue Eyes, in cui i colori che circondano il volto della donna sembrano volerla chiamare a loro per nascondersi in essi, richiamo di una società che tende in maniera sempre più incisiva a temere chi sa uscire fuori dal gruppo perché non si adeguerà alle regole imposte, non piegherà la sua personalità a compromessi che non vuole accettare; ecco perché i suoi occhi restano fieri e limpidi al centro dell’opera, protagonisti e soggetti assoluti dell’individualità e della capacità di uscire dal coro, costituito, in questo caso, dalle macchie di colore, dalle immagini sottostanti di rami che vorrebbero legarla, senza riuscirvi.

IA girl
6 IA girl (Ragazza IA)

E ancora in IA Girl, fuoriesce tutta la delicatezza, l’esortazione tipicamente femminile della Clavien, donna forte e positiva, a cercare la felicità, la libertà di essere al di là dell’apparire, a rompere le catene che ostacolano la propria individualità per guardare il mondo con la consapevolezza che nessuno potrà mai spezzare le ali della scelta di essere se stesse. Adelia Clavien nel corso della sua carriera ha partecipato a importanti collettive internazionali a Venezia, a Roma, la partecipazione a Swiss Art Expo e a mostre personali a Durham, North Carolina, a Zurigo, Losanna.

ADELIA CLAVIEN-CONTATTI
Email: clagom@bluewin.ch
Sito web: http://www.adelia.ch/
Facebook: https://www.facebook.com/adelia.clavien