Economia

Affitti alle stelle, famiglie in difficoltà: il Governo lancia il Piano Casa 2026 per case più accessibili

Il caro affitti e l’emergenza case sono sempre più al centro dell’attenzione nazionale, tanto da far intervenire il Governo.

Il tema dell’emergenza abitativa torna al centro dell’agenda nazionale, mentre il Piano Casa Italia 2026 si avvicina alla sua fase operativa in attesa del necessario DPCM. Il progetto nasce con l’obiettivo di ampliare l’offerta di alloggi accessibili, rafforzando il social housing attraverso una collaborazione strutturata tra settore pubblico e investitori privati.

L’intento è costruire una filiera coordinata che coinvolga istituzioni, enti territoriali, operatori e fondi immobiliari, così da sostenere le famiglie economicamente più fragili. Il Piano rappresenta la risposta a un disagio abitativo ormai diffuso, che richiede interventi mirati e una strategia nazionale di lungo periodo.

Arriva il Piano Casa 2026

La sua impostazione punta a integrare strumenti finanziari, rigenerazione urbana e modelli innovativi di edilizia residenziale. Il percorso del Piano Casa ha radici nel 2023, quando si iniziò a discutere di rigenerazione urbana e revisione delle norme edilizie.

Cambiare casa sarà più
semplice – lopinionista.it

Nel 2024 l’attenzione si spostò sui modelli di edilizia pubblica e sulla riconversione degli immobili inutilizzati in alloggi a prezzi calmierati. Il 2025 ha segnato l’avvio della struttura finanziaria e organizzativa, con l’obiettivo di riorganizzare il social housing e modernizzare le Aziende Casa.

Le priorità includono soluzioni abitative flessibili integrate nel tessuto urbano e nuovi modelli di finanziamento pubblico‑privato. Il 2026 dovrebbe rappresentare l’anno della piena attuazione, con l’avvio dei primi interventi concreti sul territorio.

L’emergenza abitativa coinvolge oltre 1,5 milioni di famiglie e richiede un incremento dell’offerta ERP ed ERS, oltre a canoni calmierati sostenibili. Secondo Confindustria Assoimmobiliare, il fabbisogno complessivo tra nuove costruzioni e rigenerazione ammonta a circa 153 miliardi di euro annui.

Il Piano Casa non potrà colmare da solo l’intero divario, ma potrà incidere in modo significativo su segmenti specifici del mercato. Le risorse già annunciate includono 100 milioni di euro iniziali previsti dalla Manovra 2024 per avviare progetti pilota.

A questi si aggiungono 660 milioni complessivi programmati per il periodo 2027‑2030, destinati a interventi progressivi. La Manovra 2026 apre inoltre alla possibilità di utilizzare i fondi del Piano Sociale per il Clima, operativo tra 2027 e 2032, ampliando il perimetro finanziario.

Nonostante ciò, manca ancora l’atto formale che renda operativo il Piano e definisca strumenti, criteri e modalità di intervento. Gli interventi previsti spaziano dal recupero del patrimonio inutilizzato alla realizzazione di nuovi alloggi sociali integrati nelle città.

Sono contemplate anche operazioni in partenariato pubblico‑privato e sperimentazioni destinate a testare modelli abitativi innovativi. La Legge di Bilancio 2026 introduce infine obiettivi specifici per alloggi a canone agevolato destinati a giovani, coppie, genitori separati e anziani.

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Redazione T

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