La riforma della disabilità introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024 sta rivoluzionando l’intero sistema di riconoscimento.
Entrata in vigore in forma sperimentale in 20 province, la nuova normativa prevede un’estensione graduale al resto del Paese, con un’applicazione completa fissata per il 1° gennaio 2027. Il fulcro della riforma riguarda il procedimento per l’accertamento della legge 104, che diventa più snello e integrato, eliminando passaggi duplicati e semplificando l’iter burocratico.

Prima di questa innovazione, l’iter per ottenere il riconoscimento secondo la legge 104 era caratterizzato da diversi passaggi separati. Il medico certificatore, ad esempio il medico di famiglia, trasmetteva all’INPS un certificato sanitario attestante la condizione della persona. Tuttavia, questo documento non attivava automaticamente la pratica: era necessario presentare una domanda formale all’INPS per avviare l’accertamento, con tempistiche spesso dilatate e iter poco lineari.
Ora, con il decreto legislativo n. 62/2024, il percorso cambia radicalmente: il cosiddetto “certificato medico introduttivo” rappresenta la richiesta ufficiale di attivazione della procedura presso l’INPS. Questo significa che l’invio del certificato da parte del medico fa partire immediatamente l’iter, senza dover presentare separatamente la domanda. Questo nuovo meccanismo mira a ridurre i tempi e a evitare inutili duplicazioni di passaggi amministrativi.
La comunicazione e la convocazione per la visita medica
Dopo l’avvio della pratica, la fase successiva riguarda la convocazione per la visita medica necessaria all’accertamento dello stato di disabilità secondo la legge 104. La comunicazione viene inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, contenente tutte le informazioni essenziali: data, ora e luogo dell’appuntamento. Inoltre, la lettera ricorda l’obbligo di presentarsi muniti di un documento di identità valido.
La procedura prevede anche la possibilità di richiedere un rinvio in caso di impedimenti giustificati, mentre un’assenza ingiustificata comporta la rinuncia implicita alla valutazione e quindi l’interruzione dell’iter. Oltre alla raccomandata cartacea, i dati relativi alla convocazione sono consultabili in tempo reale sul Portale della disabilità, una piattaforma digitale che consente agli interessati di verificare lo stato della pratica e di accedere a tutte le informazioni correlate.

Uno degli aspetti più innovativi del decreto legislativo 62/2024 è l’introduzione di un processo di accertamento unico e integrato gestito interamente dall’INPS. In passato, infatti, diverse valutazioni – come quelle relative all’invalidità civile, alla cecità, alla sordità o al collocamento mirato – richiedevano procedure separate, con visite e documentazioni ripetute che complicavano la vita ai cittadini.
Con la riforma, invece, la valutazione di base si svolge in un’unica sessione che considera simultaneamente tutti gli ambiti normativi di riferimento, tra cui la legge n. 104/1992, la legge n. 68/1999 sul collocamento mirato, e il decreto legislativo n. 66/2017 sull’inclusione scolastica. In questo modo, si riducono significativamente i tempi e si garantisce un quadro complessivo e coerente della condizione di disabilità.
L’esito finale dell’accertamento non è più rappresentato da verbali distinti, ma da un certificato unico che attesta la condizione di disabilità, sintetizzando tutti i riconoscimenti previsti dalle normative vigenti. Questo documento sostituisce e riunisce tutti i precedenti atti, semplificando l’accesso alle agevolazioni e ai benefici correlati.











