Ambra Angiolini porta a teatro “Il Nodo” di Johnna Adams

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ROMA – Ambra Angiolini e Arianna Scommegna: le due attrici porteranno in scena “Il Nodo”, testo di Johnna Adams, con la regia di Serena Sinigaglia. Attrice teatrale e cinematografica nonché conduttrice televisiva, nel corso degli ultimi anni Ambra Angiolini ha collaborato con alcuni dei registi più importanti del panorama cinematografico italiano, a partire da Ferzan Ozpetek che l’ha scelta per “Saturno Contro” e poi, tra gli altri, con Cristina Comencini, Paolo Genovese, Michele Placido, Pupi Avati, Michela Andreozzi e Simone Aleandri. Nel suo percorso teatrale è stata diretta da Giorgio Gallione (“La misteriosa scomparsa di W”), Stefania De Santis (“I pugni in tasca”), Michele Placido (“Tradimenti”), Filippo Dini (“La guerra dei Roses”) e Stefano Massini (“Bulkan Burger”). Insomma, la Angiolini segue un percorso artistico costantemente in crescita.

Un’aula di una scuola pubblica. È l’ora di ricevimento per un’insegnante di una classe di prima media. È tesa, ha la testa altrove, è in attesa di una telefonata che non arriva mai. Al colloquio si presenta inaspettatamente la madre di un suo allievo. Vuole parlarle, ma non sarà un dialogo facile. Suo figlio alcuni giorni prima è stato sospeso, è tornato a casa pieno di lividi e lei vuole a tutti i costi capire il perché. È stato vittima di bullismo o forse lui stesso è stato un molestatore… forse l’insegnante l’ha trattato con asprezza… Sciogliere questo nodo, cercare la verità è l’unica possibilità a cui aggrapparsi. Perchè, come conseguenza del fatto, il figlio ha commesso qualcosa di tremendo, di irreparabile. E solo un confronto durissimo tra le due donne potrà dare un senso al dolore, allo smarrimento e al loro reciproco, soffocante senso di colpa.

Come spiega Serena Sinigaglia nelle note di regia, l’obiettivo della pièce si concentra sulle responsabilità educative dei genitori e quali quelle delle istituzioni nei confronti dei figli. «Di chi è la colpa se i nostri figli si trasformano in vittime o carnefici? Dove sbagliamo? Chi sbaglia? Di chi è la responsabilità?» si chiede infatti la regista. «Heather Clark e Corryn Fell non sono solo l’insegnante e la madre di Gidion. Il loro conflitto, come quello tra Medea e Giasone, tra Dioniso e Penteo, tra Eteocle e Polinice, racchiude in sé tutti noi come singoli individui e tutti noi come società. E ci pone di fronte alle nostre responsabilità: per ogni ragazzo ferito, umiliato, ma anche per chi umilia e ferisce, siamo noi ad essere sconfitti, come individui e come società, nostra è la responsabilità, nostra è la pena e il dolore. La madre e l’insegnante di Gidion combattono per salvare se stesse dal baratro della colpa e forse per cercare un senso ad una morte tanto orribile. Le due protagoniste del testo sono due figure tragiche che si fronteggiano, il campo di battaglia è la classe, il tempo è quello dell’ora dei colloqui e per l’esattezza dalle 14,45 alle 16,15. Un’ora e mezza di attacchi, difese, strategie, accordi sperati e immediatamente traditi, senza sosta. Ambra Angiolini e Arianna Scommegna combatteranno per noi, sul palco, questa battaglia nella speranza che si possa tornare a parlarsi con senso di responsabilità e di rispetto. Perché parlarsi è meglio che combattersi, sempre».