
E’ l’allarme emerso durante il convegno “Misericordia a domicilio. Le cure domiciliari, paradigma di una ‘carita’ in uscita’ e di un modello innovativo di welfare”, promosso dall’Istituto superiore di sanita’ (Iss), dalla Caritas e dal Centro per la pastorale familiare della diocesi di Roma.
I numeri sono eloquenti, ha spiegato Giuseppe Milanese, presidente Operatori sanitari associati (Osa): l’assistenza domiciliare e’ mediamente di 22 ore l’anno, e solo per mezzo milione di anziani, mentre dovrebbe essere almeno di 8 ore a settimana. In Germania arriva addirittura a 28 ore a settimana. “Tra Francia, Germania, Spagna e Inghilterra siamo il Paese che fa meno. Da noi l’assistenza primaria e’ ancora un miraggio”.
Da qui, ha sottolineato Milanese, secondo quanto riportato dalla Sir, la richiesta di “regole e una regia unica. Serve un sistema intorno a un tavolo che faccia una legge sull’assistenza primaria mettendo all’interno di un sistema la medicina di base, la farmacia dei servizi, le strutture sociosanitarie e l’ospedale”. Senza regole, conclude, “si rischia di mettere in piedi in sistema a delinquere”.










